Rugby, Sei Nazioni 2013 | Squalifica ridotta per Sergio Parisse: può giocare contro l'Inghilterra, ma deve arbitrare i giovani

La sfida che domenica attende l'Italia del rugby a Twickenham contro la temibilissima Inghilterra sarà dura, forse impossibile, ma almeno gli azzurri potranno di nuovo contare sul loro capitano, Sergio Parisse.

La terza linea centro dello Stade Français ha ottenuto una riduzione a 20 giorni della squalifica comminatagli dalla Commissione di Disciplina della Lega francese di Rugby.
La pena iniziale era di 30 giorni ed era stata inflitta a causa di un presunto insulto rivolto dal numero 8 azzurro all'arbitro Laurent Cardona durante il match della sua squadra di club contro il Bordeaux-Bègles lo scorso 16 febbraio.

Poiché le squalifiche ottenute nelle partite di Top 14 valgono anche nel Sei Nazioni, Parisse ha dovuto saltare la partita contro il Galles e avrebbe dovuto saltare anche le ultime due contro Inghilterra e Irlanda se la Commissione d'appello della federazione di rugby francese non avesse accolto la richiesta di riduzione della squalifica.
L'annuncio tanto atteso dall'Italrugby è stato dato oggi da presidente della Commissione d'appello, Gilbert Chevalier.

Sergio Parisse, però, non se la cava con così poco: oltre ai 20 giorni di squalifica già scontati, dovrà svolgere 20 giorni di lavori di interesse generale nel corso dell'anno. In pratica il capitano azzurro dovrà seguire un corso di arbitro di rugby, sostenere un esame finale e arbitrare tre match delle categorie under 17 o under 19.

Domenica prossima Martín Castrogiovanni riconsegnerà dunque con gioia la fascia di capitano al suo amico Sergio Parisse, che tornerà in campo più carico che mai dopo questi giorni di riposo forzato (anche se si è sempre allenato con gli azzurri).
Dopo le brutte batoste subite contro Scozia e Galles, l'Italia ha voglia di riscatto, ma l'Inghilterra è certamente la peggiore avversaria.

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail