Il canestro impossibile a 0.1 secondi dalla fine e Khalil Edney diventa una star

Impressionante. Il canestro di Khalil Edney, 17enne quarterback (sì, avete letto bene) del liceo di New Rochelle, nello Stato di New York, ha catapultato il ragazzo sotto i riflettori dell'intero paese. Un'impresa sportiva incredibile, la sua. Khalil, come detto, non è "soltanto" un giocatore di basket, anzi. Lui è il quarterback titolare della squadra del liceo che si è già assicurata la vittoria del campionato statale, ma da atleta dotatissimo quale indubbiamente è non si nega nemmeno per dare una mano, e che mano, alla rappresentativa liceale di basket. La squadra di New Rochelle si ritrova nella finale di un torneo della Section 1 contro i rivali della Mount Vernon, solitamente favoriti nel confronto.

A 2.9 secondi dal termine New Rochelle è sotto di 2 punti, 58 a 60, con la rimessa in gioco da effettuare. Khalil, che il pallone lo sa lanciare parecchio lontano e con una straordinaria precisione, viene incaricato del compito apparentemente più semplice: servire palla ad un compagno nella metà campo avversaria per provare un tiro "dell'Ave Maria" o magari ricevere un fischio per due tiri liberi buoni per trascinare la partita ai supplementari. Khalil, però, sbaglia la rimessa. La palla è intercettata, manca un secondo, i componenti della panchina di Mount Vernon si alzano in piedi e lo stesso telecronista dà per "finita" la partita.

In questa storia però non c'è soltanto un eroe sportivo, c'è anche uno sfortunatissimo e sciagurato avversario, da lasciare nell'anonimato, che commette il più ingenuo degli errori. Invece di tenere il pallone prova a passarlo al compagno più avanzato, un passaggio pigro che Edney (partito a razzo per seguire l'azione subito dopo aver rimesso) riesce ad intercettare con un balzo. Il ragazzo stringe il pallone saldamente fra le mani e fa partire un siluro verso il canestro lontano almeno 16 metri in una frazione di secondo (e in questo caso non è un modo di dire) centrando perfettamente la retina. L'esultanza del palazzetto è feroce ed incredula. Si scatena il pandemonio, gli arbitri non concedono il canestro ritenendolo effettuato a tempo scaduto.

I ragazzi di Mount Vernon festeggiano, ma viene chiesta una verifica che i tre arbitri, in evidente difficoltà, decidono di concedere. Qualche interminabile momento prima di rivedere il replay e stabilire che la palla si è staccata dalle mani di Khalil quando sul tabellone c'erano ancora 0.1 secondi (qualche spicciolo in meno, probabilmente) da "giocare". Il canestro è valido, New Rochelle vince il torneo e la festa ha inizio. Il video finisce rapidamente su Youtube e ottiene 3 milioni di visualizzazioni, Edney è una star e per un'impresa per la quale ha impiegato poco meno di tre secondi in tutto, errore iniziale incluso, vive le 24 ore più assurde della sua vita: viene trasportato a bordo di una limousine, trascorre la notte in un lussuoso hotel di Manhattan, viene ospitato in 3-4 programmi televisivi nazionali e tiene una conferenza stampa. Tutti vogliono sapere la sua storia, la storia di "The shot", come è stato soprannominato.

L'anno magico della New Rochelle High School si completa: campioni statali nel football, campioni nazionali nella competizione riservata alle squadre di cheerleading e un ex alunno campione con i Baltimore Ravens nel Superbowl, il running back Ray Rice.

Khalil Edney spera di ripercorrerne le orme, lui che (per sua sfortuna) ha anche potuto raccontare la vita difficile di ragazzo orfano di madre, morta nel 2006 per un cancro, a cui ha dedicato un tatuaggio mostrato ai giornalisti e ai fotografi con orgoglio. Il padre, inevitabile e molto "americano", sostiene di aver pensato che "sua madre deve aver spinto la palla dalla sua mano fino al canestro".

Quale sarà il futuro di "The Shot"? Difficile dirlo, ma un dato statistico c'è: l'ultima volta che la New Rochelle High School ha vinto il torneo della Section 1 in squadra c'era proprio quel Ray Rice che da qualche settimana sfoggia al dito l'anello di campione nel Superbowl numero 47. Lui lo è diventato senza nemmeno dover passare per un tiro sulla sirena decisivo come questo.

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