Lega Volley donne: Fabris e Mangifesta su Coppa Italia, Anzanello e futuro della Serie A

Filo diretto con la Lega Pallavolo Serie A Femminile: il Presidente Mauro Fabris e la responsabile Comunicazione ed Eventi Consuelo Mangifesta rispondono alle domande sull'attualità del volley in rosa.

Continua la collaborazione tra Outdoorblog.it e la Lega Pallavolo Serie A Femminile. Torniamo a parlare con il presidente Mauro Fabris e con Consuelo Mangifesta, responsabile Eventi e Comunicazione dopo due importanti eventi nel mondo del volley in rosa: la Final Four di Champions League che ha visto la Unendo Yamamay conquistare il terzo posto nella massima competizione europea già alla sua prima partecipazione e la Final Four di Coppa Italia, organizzata proprio dalla Lega con lo sponsor Master Group, che ha visto il trionfo della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza.

E a proposito di Coppa Italia, proprio durante la Final Four a Varese la Lega Volley ha consegnato alla Fondazione Umberto Veronesi, con cui ha avviato una partnership dall'inizio di questa stagione, un assegno di 10mila euro che comprende i 6.940 euro ricavati dalla vendita all'asta delle maglie autografate delle giocatrici che hanno disputato l'All Star Game il 27 gennaio scorso. I tifosi hanno partecipato numerosi e hanno permesso di raccogliere una buona somma che è stata poi arrotondata dalla Lega.

Con il Presidente Fabris e con Consuelo Mangifesta non abbiamo parlato solo di Coppa Italia e di Champions League, ma anche di Sara Anzanello, che ha da poco subito un trapianto di fegato, e del futuro della Serie A.
Qui di seguito trovate le risposte, intanto, chiunque lo voglia può porre le proprie domande per il prossimo appuntamento con Fabris e Mangifesta, tra due settimane, attraverso la nostra Pagina Facebook, i commenti a questo post o per e-mail scrivendo a luciaresta[at]blogosfere.it.

Le risposte del Presidente Mauro Fabris


Pochi giorni fa c'è stato un importante evento della stagione pallavolistica femminile: la Final Four di Coppa Italia di A1 e la finale della Coppa di A2. Che bilancio si può fare?
"È stata una scommessa che abbiamo vinto innanzitutto per il risultato di pubblico ottenuto nella due giorni nonostante la nevicata che soprattutto domenica si è abbattuta su Varese. È stata una scommessa vinta scegliere di disputare le finali di Serie A1 e Serie A2 all'interno dello stesso evento e in un territorio magico per la pallavolo di vertice, a un tiro di schioppo da quasi tutte le partecipanti. Una formula che ripeteremo anche l'anno prossimo: anticipo fin da ora che le Finali di Coppa Italia saranno programmate in un altro periodo dell'anno, subito dopo la fine del girone di andata della Regular Season e comunque lontane dalle finali delle competizioni europee"

Durante la Final Four c'è stata anche l'Assemblea delle Società. Come è andata?
"È stato un momento molto positivo perché abbiamo verificato i punti da migliorare per quanto riguarda l'ammissione delle società in Serie A. In Serie A non è obbligatorio esserci, chi vi entra per aver acquisito un titolo sportivo dia prova innanzitutto di serietà professionale e societaria e di avere un progetto di medio lungo periodo da sviluppare. Abbiamo anche deciso di semplificare per certi aspetti le procedure di ammissione e potenziare invece le modalità di controllo effettivo degli impegni che le società assumono quando entrano in Serie A"

È vero che l'anno prossimo Roma potrebbe avere una sua squadra in Serie A?
"È un augurio che ci facciamo, una speranza che stiamo coltivando perché essere presenti anche nelle grandi città potrebbe costituire un grande elemento di visibilità dell'intero movimento, che oggi vive sulle splendide realtà delle città medio-piccole del nostro paese. È più di un'idea, è un progetto su cui stiamo lavorando e riflettendo anche come Lega"

Le risposte di Consuelo Mangifesta


In queste ore tutto il mondo del volley è in ansia per Sara Anzanello, cui sono stati inviati messaggi di supporto anche durante la Final Four di Coppa Italia, nonostante ci sia stato poco tempo per preparare qualcosa è stato emozionante vedere tutte le giocatrici con una t-shirt dedicata a Sara. Da chi è partita l'idea?
"L'iniziativa è partita da alcuni ragazzi dello staff di Lega e Master Group Sport. Non ti nascondo che inizialmente ho manifestato qualche perplessità perché mi sembrava di non rispettare le volontà della famiglia di Sara che aveva chiesto massima riservatezza. Poi, riflettendo, ho pensato che non sarebbe stato normale giocare una Final Four senza testimoniare la nostra vicinanza all'Anza. Sono molto felice di aver avuto il ripensamento perché tutti hanno apprezzato. Chissà, forse i cori sono arrivati anche a Sara!"

La Rebecchi Normeccanica Piacenza può puntare al poker di vittorie dell'anno scorso di Busto Arsizio (con la Challenge al posto della Cev Cup)?
"Più che poker, forse un tris. E già non sarebbe male. Credo che Piacenza abbia meritato di vincere la Coppa Italia perché nei due giorni si è dimostrata la squadra con più continuità di gioco. Lasciato questo bel successo alle spalle ora è tempo di concentrarsi su un altro obiettivo, la Challenge Cup. Vincerla, nonostante la sconfitta dell'andata, sarebbe davvero un gran risultato per le ragazze di Caprara, anche perché Piacenza potrebbe essere l'unica città italiana, sia in campo maschile che femminile, ad aggiudicarsi una Coppa. Per lo scudetto invece sono certa che la guerra sarà aperta. Insieme a Piacenza altre formazioni molto accreditate daranno vita ai Play Off più incerti degli ultimi anni. Il livello è molto equilibrato e passare i turni non sarà cosa semplice"

Busto Arsizio in Champions League è arrivata terza al suo esordio in questa competizione. Il bicchiere si può vedere mezzo pieno?
"Quello di Busto Arsizio è un grande risultato, è sotto gli occhi di tutti. Confrontarsi con formazioni che annoverano giocatrici del calibro che conoscete non è cosa da poco. Mi è piaciuto tantissimo l'atteggiamento dimostrato dalle ragazze di Parisi (bravissimo a motivarle) nonostante la sconfitta di misura patita con il Rabita. Perdere al quinto set una semifinale europea lascia strascichi pesanti. In poche ore, invece, la Yama è riuscita a scrollarsi di dosso i brutti pensieri e a mettere in campo tutto quello che aveva vincendo contro il Galatasaray, una formazione che sulla carta poteva sembrare superiore. È una medaglia che vale doppio anche se il dispendio di energie nervose è forse costato caro in Coppa Italia. Ci sta tutto"

Foto © Rubin/Lega Volley Femminile

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