Climbing Corsica ancora a colori - II parte


Eccoci alla seconda parte del tour corso (qui la prima puntata). Dopo una pausa in catamarano sferzati dai famigerati venti di Bonifacio, i climber coraggiosi si rimettono in viaggio affrontando i pericolosi e folli guidatori corsi. Si lasciano sorpassare sui tornanti, evitano manovre al limite della sicurezza, ma saranno ben contenti di queste peripezie quando giungeranno a Corte, città principale della Restonica. Questa regione si trova nel centro nord dell'isola e l'ambiente è particolare: si alternano zone semiaride, con altipiani rocciosi e pieni di sterpaglia, a pinete fitte e rigogliose dove scorrono limpidi e impetuosi torrenti che arrivano freddi dalle cime dei monti.

Anche qui il soggiorno lo si può scegliere tra campeggi, ostelli, studio e piccoli alberghi. Il centro della piccola città è pieno di vita e negozietti, di bar, pub e ristorantini; vi potrete trovare il ragazzetto alla prima vacanza arrampicatoria, la famigliola tutta dedita alla natura e alla montagna e il simpatico vecchietto col bastone alla mano.

Anche se decisamente un pò affollata non bisogna perdere la passeggiata ai laghetti di Mello e Campiello. Trattandosi di un percorso semplice, se la partenza viene fatta dopo le 9 del mattino rischierete di vedere fin troppi turisti. Ma se da bravi camminatori sarete in grado di giungere al secondo lago (1900 mt slm circa) per le 11.00 vi potrete godere uno splendido paesaggio contornati da merli neri che aspettano golosi che le vostre mani gli offrano qualche cosa.

Dopo che il nostro arrampicatore di turno avrà quindi riposato le dita, potrà riprendere la sua attività preferita. In questa zona, durante il periodo estivo, l'arrampicata (ahinoi) è fattibile al mattino. Infatti la maggior parte della pareti sono esposte ad est, ma fino alle 15.00 si riesce a selezionare le vie più belle. Nella stretta valle della Restonica l'arrampicata sarà su placche di granito rosso; l'avvicinamento è quasi inesistente, considerando che ci sono degli spit anche sulle pareti a bordo strada. Se invece vogliamo apprezzare il calcare indigeno basterà prendere la strada in direzione di Calvi e dopo 10 minuti (alla località di Caporalino) seguire le indicazione per "site d'escalade". Bellissime pareti grige, con vie fino a 25 metri aspettano di essere esplorate. L'unica cosa è che bisogna stare attenti a eventuali mucche e capre in semilibertà e a quando si attraversa l'unica ferrovia della Corsica...

Una volta terminato il soggiorno tra i monti, spostandosi verso Calvi e Bastia potrete costeggiare a ammirare l'unico deserto europeo, che tra l'altro si affaccia sul grande golfo di San Florent. Anche qua se avete voglia di scaldarvi le dita troverete spit a cui proteggervi. Ma il traghetto sta per ripartire e quindi bisogna andare a imbarcarsi a Bastia...

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