La lotta senegalese

Da buon appassionato di arti marziali devo dire che purtroppo mi era sfuggita questa lotta africana.
La lotta senegalese è una lotta tradizionale africana tra le più antiche e strutturate. E' un misto tra rito, spettacolo e competizione. Nel suo paese d'origine, il Senegal, viene vissuta alla pari di un rito sacro e seguita come un vero sport agonistico.

La Gazzetta dello Sport ci informa che la stagione dei combattimenti inizia a ottobre e finisce a maggio. Ogni duello dura al massimo due tempi da cinque minuti e lo scopo è quello di mettere a terra l’avversario. Una vittoria può valere 100mila euro. Mica male.

L'incontro è preceduto da una cerimonia folcloristica. I lottatori sono accompagnati da griot che suonano i tamburi, dal marabout che li benedice, e da donne che cantano per incoraggiamento. Riti propiziatori da parte degli atleti vengono compiuti in un momento antecedente l'incontro: aspersione del corpo col latte, rottura delle zucche, esibizione degli amuleti e danze autoctone.
Tale festa rituale ha una durata media di sei ore, riguarda diversi incontri di lotta ed è accompagnata dalla musica.
La lotta consiste in un combattimento corpo a corpo, a mani nude e sulla sabbia e termina con l'atterramento di uno dei lottatori. Uno specie di Sumo giapponese insomma.

Al momento pare che il lottatore più quotato sia un certo Yakin, un colosso da 192 cm per 130 chilogrammi.

Via | La Gazzetta dello Sport.it



Lotta senegalese







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