“Enjoy Responsibly” è il nuovo slogan della gara che punta sulla sicurezza dei partecipanti
La montagna va affrontata con rispetto e preparazione, specialmente se si parte per una corsa di 90 km con 5.000 metri di dislivello. E’ questa la regola che sta alla base della partecipazione alla Lavaredo Ultra Trail, la corsa in montagna che il prossimo 26 giugno radunerà al Palaghiaccio di Auronzo di Cadore (BL) 500 partecipanti provenienti da tutta Europa. Il nuovo slogan della gara “Enjoy Responsibly”, che suona più o meno come “Correte responsabilmente”, è un invito alla saggezza, per ricordare che il giorno della gara è necessario arrivare ben allenati, in buone condizioni di salute e con il materiale obbligatorio indicato nel regolamento.
La quarta edizione della Lavaredo Ultra Trail partirà a mezzanotte di sabato 26 giugno, e quindi nella notte tra il venerdì e il sabato, nella speranza che il cielo dia la possibilità di correre la prima parte del tracciato sotto la luce della luna piena. L’alba accoglierà i podisti in prossimità delle Tre Cime di Lavaredo, simbolo di quelle Dolomiti che proprio il 26 giugno 2010 festeggeranno il primo anniversario della nomina a Patrimonio Naturale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
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Quinta edizione di “Ciaspole in Appennino” organizzata dal CSI Modena domenica 21 febbraio, attenzione, non più sulle piste del Cimoncino dove si sono tenute le prime due rassegne nel 2006 e nel 2007 ma sulle nevi delle Piane di Mocogno. Sarà una corsa di circa 6 chilometri con le ciaspole che per gli organizzatori sta diventando “sempre più una tradizione sulle nevi del modenese”.
A un’ora e mezza da Modena un’occasione per ciaspolare insieme a decine di altri atleti o semplici amatori. I prezzi sono alla portata di chiunque: la gara competitiva prevede 10€ di iscrizione – è però obbligatorio essere in possesso del certificato medico di idoneità all’attività sportiva agonistica – e quella non competitiva 5€ (il noleggio delle ciaspole costa 5€). Tutte le informazioni le trovate su www.csimodena.it.
Alberto Schiavon, tenete bene a mente questo nome, difenderà i nostri colori alle Olimpiadi Invernali nello snowboard. Nel frattempo è stato l’unico europeo ad aver sfidato cinque statunitensi (!) durante la finale di snowboardcross ai Winter X Games di Aspen dove ha conseguito un meritato terzo posto che nelle battute finali della gara poteva tramutarsi argento da bronzo…
Caschetto verde, maglia azzurra, Alberto non ha potuto competere contro Nate Holland purtroppo che il gradino più alto del podio se l’è portato a casa e adesso punta a Vancouver. Schiavon è stato abile a non farsi staccare dall’oro olimpico di Torino Seth Wescott ed è arrivato quasi a batterlo sulla linea del traguardo. Potete leggere della sua felicità sul suo blog. Bravo Alberto!
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Come ogni anno a febbraio torna l’ISPO, il Salone Internazionale dell’Articolo e Abbigliamento Sportivo di Monaco, Germania. Purtroppo si tratta di una fiera riservata agli addetti del settore e anche spettacoli come questo – una miniramp allestita nella zona dei brand emergenti con tanto di contest – sono appannaggio di pochi. Per fortuna che c’è You Tube e possiamo darci una sbirciata ugualmente.
L’ISPO è la vetrina per più di duemila marchi. Sono presenti sia quelli che quotidianamente usiamo nelle nostre attività outdoor sia quelli più di nicchia ma ugualmente importanti; Monaco è il luogo e il momento in cui gli operatori vengono informati di tutte le novità per la stagione entrante e possono toccare con mano i prodotti che poi noi utilizzeremo dall’estate in avanti. Tenetela a mente se volete fondare un vostro brand!
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Subito dopo il piacere di volare in parapendio da soli c’è il ritrovarsi tra amici a condividere la stessa passione. Soprattutto in magnifiche giornate di sole come quella di una settimana fa in quel di Macugnaga (145 chilometri da Milano, 190 da Torino) ai piedi del Monte Rosa dove il Club Parapendio Monterosa Macugnaga appunto ha organizzato un raduno con i fiocchi. I lanci se non sbaglio sono stati effettuati dal capolinea della funivia del Monte Moro (2.400 metri circa) tra gli sguardi perplessi degli sciatori…Tutte le foto di questo raduno le trovate cliccando qui.
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Urban runners per il parkour messicano che ne ha da vendere in quanto a fenomeni! Un po’ ho temuto per il salto dell’ultimo ragazzo tra le terrazze della facoltà di Diritto. Tre minuti da vedere con gli occhi spalancati con evoluzioni possibili e impossibili tutto rigorosamente tra parchi cittadini, strade, vie, magazzini, spazi universitari e siti archeologici (!). La sequenza di dieci secondi tra 0:50 e 1:00 è pura poesia grazie alla ripresa dall’alto… mi ha ricordato i movimenti dei draghi di carta cinesi che costruiscono a capodanno, avete presente?
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A Houlgate in Bassa Normandia, Francia una scuola di kitesurf – la Kite Paradise – ha girato un simpatico video di presentazione delle loro attività. Attenzione al minuto 0:39 dove un ragazzo prende il volo un po’ troppo bruscamente… Quello che mi ha colpito tuttavia è il contrasto tra le case ottocentesche del turismo di un tempo sullo sfondo e le vele e le mute dei kitesurfers indiscutibilmente moderne! Se la scuola non vi garba perché in kite ci sapete già andare sappiate che a due ore da Parigi avete a disposizione una spiaggia con tutti i requisiti per fare kitesurf.
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Sarà anche grazie all’abile montaggio del videomaker che ha realizzato il primo video, ma Danny Macaskill è diventato il biker più virale della rete e per anni le sue acrobazie sono rimbalzate su siti e blog di tutto il mondo.
Oggi Danny torna in sella alla sua bici (dalla quale in realtà non si è mai separato) per un secondo video degno del primo. Buona visione!
Eymerich alla corsa senza scarpe vi ha dedicato un post nel 2008 intitolato: correre scalzi è meglio? La domanda torna alla ribalta in questi giorni dopo la divulgazione dei risultati di una ricerca statunitense. Leggo dall’agenzia Reuters infatti di uno studio pubblicato su Nature circa la maggiore efficacia della corsa a piedi nudi rispetto a quella calzata. Alzi la mano chi ha subito pensato agli africani e all’etiopa Abebe Bikila…
Su You Tube uno dei tester della ricerca ha messo a disposizione un video degli esperimenti condotti all’Harvard Skeletal Biology Lab dal team di Daniel Lieberman… D’accordo, difficile capire da queste immagini, ma se effettivamente la corsa a piedi nudi fosse meno soggetta a infortuni – sul fatto che sia più naturale siamo concordi – voi la pratichereste? Quanti di voi corrono con le Vibram Fiveingers ai piedi per esempio?
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Proprio in questi giorni stanno avendo luogo i “Chasta Days” sull’Etna, manifestazione ideata proprio da questo atleta e che lo vede in prima linea durante tutte le session di snowkite, solo per il più puro divertimento e senza nessuno scopo agonistico (ha già dimostrato di essere il migliore del mondo..).
Vi ho già fatto vedere qualche sua evoluzione diciamo “estrema”, in cui ci mostrava tutta la sua abilità nel gestire saltoni con hangtime allucinanti.. Questo video mi sembra interessante per farvi capire quanto controllo dell’ala riesce ad avere questo campione e che “trick” in freestyle riesce a compiere con pochissimo vento: un marziano?!
Oltre alle continue rotazioni, ai back e ai front loop, infatti, mi ha stupito il controllo totale che ha coi kite loop nelle inversioni di mura, dove sembra quasi fermarsi prima do toccare il terreno. Un piacere per gli occhi!