Forse il nome Rosslare non vi dirà nulla. In realtà questo piccolo centro della contea di Wexford nel sud d’Irlanda è il luogo d’approdo di tutti i traghetti provenienti dalla Francia. A meno che non decidiate di prendere un aereo oppure passare per l’Inghilterra da Rosslare dovete passare. In genere ci si resta giusto il tempo di fare benzina o prendere un autobus per Dublino o Cork invece nel video scopro con piacere un nuovo modo di vivere Rosslare.
Non sapevo infatti che fosse anche un ottimo luogo per praticare parapendio. Il tempo nel Wexford è più soleggiato che nel resto dell’isola ma il caratteristico vento irlandese – che permette anche di fare kitesurf dodici mesi all’anno come vi abbiamo mostrato in questo post dedicato a Achill Island – non manca. Tra il mare, le strutture del porto e la spiaggia uno spot magnifico dove passare in aria delle ore.
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“Semplice” parkour a Nîmes, Francia, senza cioè tanti tecnicismi o movimenti esagerati. Sarà anche la musica new age e il gatto rosso co-protagonista del video – non avevo mai pensato al gatto come amante del parkour! – ma si tratta davvero di una sorta di danza questa disciplina outdoor se fatta bene. Tra le rovine dell’antica città romana e il cemento armato del moderno capoluogo del Gard qualche spunto per esperti e principianti. La pantomima del signor al minuto 3:36 che disapprova è impareggiabile. Esempi di parkour italiano invece li trovate cliccando qui.
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A Marguerittes dans le Gard, comune francese vicino a Nîmes, la giovane associazione locale Bmx Family – nata nel 2009 per promuovere bmx, skate, roller e così via – ha organizzato domenica 21 febbraio un mini-contest aperto alle due ruote e ai pattini in linea. Nonostante la giornata minacciosa i partecipanti ci hanno dato dentro e possiamo ammirarne l’abilità in questo video. Non male le rampe del loro skatepark vero? Soprattutto sembrano nuove di pacca…
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Mentre parte del Giappone tratteneva il fiato per l’onda di tsunami attesa dal Pacifico in seguito al terremoto cileno i maratoneti nipponici si preparavano a una Tokyo Marathon affollata come al solito, ben 35.000 partecipanti per la quarta edizione! Pensate, in palio per il primo classificato ben 66.000 euro se ho fatto bene i calcoli contro i 18.000 di quella di Roma, ma la festa a Tokyo è stata grande per un altro motivo…
Infrangendo la tradizione di questa giovane maratona, che ha sempre visto primeggiare africani e europei, ha vinto un giapponese, Masakazu Fujiwara. I gaijin (straniero) tra i primi dieci sono tre: due kenyani, Muwaniki (sesto) e il vincitore della maratona di Parigi del 2004 Kipsang (nono), oltre al marocchino Kisri (settimo). Tra le donne si è imposta la 27enne russa Alevtina Biktimirova.
Foto | Maratona di Tokyo 2009, Kanegen by Flickr
I paesi nordici giocano con i loro miti per farsi pubblicità; il Ragnarok, l’epica battaglia finale tra le divinità del pantheon scandinavo, viene chiamato in causa nel nome di questa competizione targata Red Bull dedicata allo snowkite che si terrà a Haugastøl in Norvegia dal 15 al 18 aprile 2010. L’altopiano di Hardangervidda è un campo di gara ideale per una gara che vedrà affrontarsi 200 riders da tutto il mondo che via via in 6 round da 30 minuti ciascuno si sfideranno fino alla vittoria di uno di loro… pensate di avere delle possibilità? Iscrivetevi!
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Immagini dal Burn River Jump 2010 di Livigno, ricordate? Ve ne abbiamo parlato l’anno scorso in questo post di Carlo. Organizzato da Burton Snowboards in collaborazione con Swatch Mottolino Snowpark, APT Livigno e Ski Passion Snow-Ski Area era possibile seguire l’evento che si è tenuto quattro giorni fa in streaming sul sito: www.riverjump.it.
Anche ora che la gara è terminata venerdì 26 febbraio sul sito potete rivivere quest’emozionante competizione, occhio al quadratino in basso. La Burn River Jump consiste in una serie di prove di slopestyle presso lo Snowpark del Mottolino che determinano i dieci riders che si cimentano nel riverjump appunto del fiume Spoel in centro a Livigno.
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Giuliano Razzoli ha vinto la medaglia d’oro nello slalom, finalmente una medaglia di metallo giallo arricchisce la bacheca olimpica dell’Italia e scaccia il fantasma di Innsbruck 1964. Il padre che possiede un’officina che produce lame da neve ha investito tanto su di lui permettendogli di allenarsi e prepararsi per la massima competizione di questo sport. Dopo ventidue anni, dopo Calgary 1988 quando vinse “un certo” Alberto Tomba, l’Italia torna sul primo gradino del podio di un Olimpiade invernale. Grande gara Giuliano, hai solo venticinque anni e tanto da dare ancora!
Caspita, che tributo alle nostre Alpi! Tra Svizzera e Italia si sono davvero divertiti questi otto inglesi del Riverside Oxford Club… In furgone dall’Inghilterra passando per Dover hanno trascorso un periodo “amazing” sulle nostre montagne. Dopo aver affrontato le acque del Glenner e del torrente Cristallina (?) nei Grigioni, dove si sono fermati due giorni, sembra abbiano privilegiato la provincia di Vercelli, facendo base a Campertogno.
Se avete pazienza di guardarlo tutto nei credits leggerete che le discese sono state girate in tre valli della Valsesia: Val Sermenza, Val Gronda e Val Sorba. Ve le siete già appuntate? Sono i torrenti da provare se vi recate in Piemonte! Tutte le info per praticare kayak in questi bellissimi luoghi le trovate cliccando qui. Le scuole di kayak che fanno riferimento a quest’affascinante zona sono troppe per elencarle tutte.
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Tutorial dal Giappone, il buon Jun Okayama ha aperto un canale su You Tube per spiegare ai suoi compatrioti (e a tutti i cittadini del mondo grazie alla Rete…) come imparare ad andare in bmx e allo stesso tempo pubblicizzare il suo negozio. I video sono davvero esaurienti, si va dalle basi fino ai tricks più complessi; hanno nomi tipo “How to …” per riconoscere facilmente il trick da cercare e anche rallenty per non perdersi nessun passaggio. Noi ve ne mostriamo uno fra i tanti. Come scrive un ragazzo commentando i suoi tutorial: “Nice biking moves man, keep it up”.
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“A due passi dal cielo. Anche tre o quattro se non c’è vento”, è il simpatico slogan del Parapendio Club Laveno che insieme allo storico Delta Club (1976) e alla neonata Volo Libero Lago Maggiore copre il bisogno di volare nei cieli della provincia di Varese; l’invito è contattare una di queste tre realtà se volete fare parapendio sicuro in questa zona della Lombardia. Si decolla in genere dal Monte Nudo o dal Sasso del Ferro e si atterra in un’area verde dove via Cittiglio diventa via per Mombello. Per darvi un’idea di quello che potete vivere nel cielo che sovrasta il Lago Maggiore godetevi il video!
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