Il base jump è già per conto suo uno sport estremo capace di generare brividi anche nel più temerario dei saltatori,ma questa sua evoluzione è veramente ai limiti della follia.
Come abbiamo avuto modo di vedere in passato, lo swinging è una particolare tipologia di salti, simile al bunjee jumping, che ti permette di dondolare appeso a un cavo grazie, prendendo velocità grazie all’accellerazione di gravità.
In questo video viene messo insieme uno swing impressionante con un salto col paracadute.
Il famoso basejumper Gegenschatz si schianta al suolo a Zurigo. Il base jumper svizzero Ueli Gegenschatz – che potete ammirare in questo video saltare giù dalla parete nord dell’Eiger – ha rischiato grosso ieri. Ore 12:30, Sunrise Tower, Zurigo, campagna pubblicitaria dei nuovi cellulari firmati Red Bull, duecento persone circa ad attendere Gegenschatz ai piedi del palazzo. “Solo” 88 metri per l’espertissimo Gegenschatz, trentotto anni e 1500 lanci in carriera, che si sono rivelati però quasi fatali.
Una raffica di vento improvvisa e ha perso il controllo del suo paracadute precipitando quando era a cinque metri da terra. Dopo un primo momento in cui aveva perso conoscenza, Gegenschatz è stato in grado di parlare e si è addirittura scusato per il salto imperfetto. Le notizie sul suo stato di salute non sono ancora chiare ma prontamente soccorso e ricoverato non sarebbe in pericolo di vita. Per vedere lo sfortunato lancio del base jumper svizzero cliccate qui.
Aggiornamento 14 novembre: Ueli Gegenschatz ricoverato in terapia intensiva è morto ieri sera; ne hanno dato notizia le maggiori agenzie d’informazioni elvetiche.
Video | You Tube
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È di qualche ora fa la tragica notizia della morte di Shane McConkey, statunitense di 39 anni, famosissimo nell’ambiente dello Ski Base Jump. Era impegnato nel tardo pomeriggio di ieri nelle riprese di uno spot pubblicitario in Val di Fassa quando lanciandosi dalla parete del Pordoi il suo paracadute non si è aperto. Shane è precipitato per diversi metri effettuando anche le evoluzioni concordate con la produzione dello spot ma una volta raggiunta la quota di apertura della vela questa non è fuoriuscita dallo zaino.
Il capo del soccorso alpino ha dichiarato che il corpo di Shane ha sfondato una lastra di ghiaccio e neve spessa due metri lasciando nessuna via di scampo allo sportivo. I soccorsi sono partiti immediatamente ma l’unica cosa da fare è stato recuperare la salma dell’atleta. Il video che vi proponiamo è un omaggio a 007 da parte di Shane che è diventato un cult tra gli appassionati di Ski Base Jump. Rest in Peace Shane…
Via | L’Espresso Local
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Il norvegese Thor Alex Kappfjell è uno dei più famosi base-jumper al mondo. Fra le imprese lo hanno reso celebre, i salti dai grattacieli di New York in barba ai divieti di Rudolph Giuliani. Eccolo in una famosissima apparizione sulla televisione americana.
Kappfjell è morto il 5 luglio 1999 durante un salto dalla montagna Kjera in Norwaya causa di un improvvisio banco di nebbia. Aveva 32 anni.
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Chris McNamara in questo video impressionante tenta di battere il record mondiale di Base Jump. Purtroppo è riuscito a scendere in caduta libera per “soli” 5000 piedi poichè un imprevisto lo ha costretto a cercare un atterraggio più sicuro. Attualmente il record è di 6560 piedi ed è detenuto da Yuri Kuznetsov.
Oltre il record c’è da sottolineare l’assoluta sensazione di libertà che si deve provare nel gettarsi così istintivamente nel vuoto. Puro spirito outdoor… o forse no?
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Jeb Corliss è un americano che ha deciso di volare. Fino ad oggi si era accontentato, se così possiamo dire, del Base Jumping. Si è lanciato da praticamente tutti gli edifici più famosi della Terra: dalla Torre Eiffel all’Empire State Builing passando per il Golden Gate Bridge di San Francisco.
Adesso tenta il salto di qualità. E’ ideatore di una rivoluzionaria tuta alare completamente di nylon che consente alle ali di gonfiarsi e dunque di sollevare e sostenere un corpo in aria. Come egli stesso afferma:
“Vorrei passare alla storia come il primo vero uomo volante. La direzione di volo e l’atterraggio sono determinati dalla posizione del corpo.”
I test partiranno nella prossima primavera quando Jeb si getterà da un aereo che subito dopo compirà una svolta di 270 gradi discendendo in linea verticale per riacchiapparlo in discesa. Se tutto andrà come previsto, Corliss entro l’estate potrebbe finire nel Guinness dei Primati, atterrando senza farsi male ad una velocità di 120 miglia all’ora.
Ma non è il solo a rincorrere questo sogno. Almeno altre sei persone nel mondo stanno lavorando al medesimo progetto con l’intenzione di creare la prima vera tuta alare che consenta di atterrare senza l’ausilio di un paracadute. Tra di loro c’è il francese Loic Jean-Albert noto come “Flying Dude” in un popolare video di YouTube (che trovate giusto qui sotto).
Che dire? Sono dei pazzi o semplicemente seguono quello che è uno dei sogni primordiali dell’uomo ovvero spiccare il volo verso il cielo? In bocca al lupo Jeb!
Via | Corriere della Sera
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