
Il 6 di gennaio chi ama il running ha un appuntamento imperdibile a San Giorgio su Legnano con il mitico Campaccio, una fra le più celebri corse campestri in Italia, organizzata dall’Unione Sportiva Sangiorgese.
Sono oltre 900 gli atleti che mercoledì mattina si schiereranno ai nastri di partenza ma il nome più celebre è ancora in forse. Pare comunque molto probabile la presenza di Gebre-egziabher Gebremariam, atleta etiope detentore del titolo di Campione del mondo di cross.
Confermata invece la presenza del keniano Eliud Chipchoge, vincitore della scorsa edizione e medaglia di Bronzo a Pechino e di Moses Masai. Tra gli italiani a difendere il tricolore ci saranno Andrea Lalli, Stefano La Rosa e Martin Dematteis.
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Fate caso alla fotografia riportata qui sopra. Se non notate nulla di strano, il sogno di Natalie Du Toit può dirsi realizzato. Lei è la prima fra le atlete pronte a partire per i 10000 metri, la maratona del nuoto e oggi a Pechino sarà in corsa a tutti gli effetti con le atlete normodotate.
Nei mesi scorsi si è molto parlato della vicenda del velocista australiano Oskar Pistorius, che malgrado tutte le polemiche sollevate sulle sule lamine in carbonio come protesi delle gambe, non è riuscito a ottenere il tempo sufficiente per partecipare alle Olimpiadi. La storia di Natalie è invece passata in silenzio, arrivando fino alla base della Grande Muraglia e ora tocca a lei dimostrare di essere uguale a tutte le altre nuotatrici.
Un incidente automobilistico a Città del Capo le porta via parte di una gamba, ma non la voglia di vivere, competere e vincere. Grazie alla sua determinazione Natalie ottiene il passaporto per le Olimpiadi e comunque vada lei la sua sfida l’ha già vinta. Dopo le Olimpiadi, Natalie rimarrà a Pechino per le Paralimpiadi, dove ha già vinto 5 ori e 1 argento ad Atene e non sono titoli che valgono meno.
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Il nostro portabandiera, Antonio Rossi, assieme al suo equipaggio Franco Benedini, Alberto Ricchetti e Luca Piemonte hanno conquistato la finale arrivando al secondo posto dietro la squadra slovacca (2`57“876).
Gli azzurri nella finale se la dovranno vedere anche con la squasra tedesca, tra i favoriti che nella precedente semifinale anno fatto registrare il miglior tempo assoluto (2`57“148).
La finale è in programma per venerdì.

I Giochi Olimpici non sono un semplice evento sportivo. Nell’anticità anche le guerre venivano sospese durante il periodo dei giochi, oggi non è più così ma sono evidentissimi gli indotti politico/economici che gravitano intorno ai questo evento planetario.
Lontano da boicottaggi clamorosi come quelli successi durante la Guerra Fredda tra Usa e Urss, la Cina oggi è sotto attacco di ogni tipo di accusa, dall’inquinamento alla violazione dei diritti umani. Ma i Giochi si faranno comunque. Lo sport prima di tutto, dicono alcuno. In realtà un boicottaggio di massa provocherebbe perdite gravissime, non solo per la Cina ma anche, e soprattutto, per il Cio che solo di diritti televisivi dovrebbe rimborsare cifre astronomiche.
La notiziache il Cio ha reintegrato la squadra dell’Irak a meno di una settimana dall’innaugurazione appare quanto mai di dubbia lettura. PAre che Bagdad abbia fornito garanzie sufficienti per confermare l’indipendenza dal regime politico del proprio Comitato Olimpico. Sono due gli atleti iraqueni che ora sono in partenza per Pechino, la velocista Dana Abdul-Razzal e il discobolo Haider Nasir. Intanto però la repressione di movimenti di protesta in Cina, sale proporzionalmente con l’avvicinarsi della data dell’8 agosto.
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Il comitato organizzatore delle olimpiadi di Pechino 2008, il Bocog, ha pubblicato un opuscolo che gli spettatori e i tifosi saranno tenuti a conoscere a menadito, è stato infatti presentato un lungo elenco di divieti che devono essere rispettati anche sugli spalti. Dopo che a molte squadre nazionali è stato posto il veto di esprimere ogni qual si voglia giudizio politico/sociale sulla situazione dei diritti umani in Cina, ora tocca anche aai tifosi consultare la lista dei Buoni costumi per Giochi di successo.
Nientre strumenti musicali, trombette e fischietti (chissà qualcuno potrebbe intonare un inno rivoluzionario). Niente gli striscioni (sempre sediziosi), ma saranno ammessi i cartelli che non superino i due metri per uno. Niente le bandiere di paesi non iscritti al comitato Olimpico e Paraolimpico (ovvero bandite quelle di Tibet e Repubblica popolare cinese)
Niente zaini voluminosi.
Niente frasi ingiuriose verso arbitri e atleti.
Niente alcool, streakers e qualsiasi attività che ostacoli i Giochi o sia considerata illegale dalla legge cinese, e su questo ci sarebbe un capitolo assai lungo da aprire.
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Sarà Oscar Pistorius l’ospite più atteso che, questa sera, calcherà le piste rosse dell’Arena Civica di Milano in occasione della Notturna. L’atleta che corre con due protesi al posto delle gambe ha recentemente vinto una battaglia (non la guerra però) ottenendo una sentenza del Tas che gli consente di correre con i normodotati.
Ora però Oscar deve superare se stesso e ottenere un risultato che gli permetta di conquistare la qualficazione alle Olimpiadi di Pechino e l’occasione dell’Arena pare appropriata anche se in una recente intervista l’atleta sudafricano ha dichiarato di essere in forma, ma forse non sufficientemente allenato. Ovviamente le competizioni vedrammo molti altri grandi atleti, sul sito ufficiale trovate il programma completo!
Foto | Cesvob
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Il percorso della fiaccola olimpica, ostacolato da innumerevoli polemiche e palesi contestazioni, dopo aver attraversato il suolo Giapponese è giunto nel continente asiatico e a quanto viene riportato dal sito Montagna.tv (che riferisce una nota d’agenzia francese) il fuoco sacro di Olimpia è arrivato sul Campo Base posto vicino al tetto del mondo.
La fiaccola che verrà portata fino in cima alla vetta più alta è stata progettata per ardere anche in condizioni estreme, dove l’ossigeno è carente e il vento molto forte. Il portale però segnala un particolare misterioso e a tratti inquietante. Non ci sono foto, filmati, anche solo notizie più specifiche di questa trasferta della Fiamma Olimpica, quasi a volerne celare l’arrivo. Il dubbio che le contestazioni a favore del Tibet siano particolarmente intense e che la censura cinese abbia una volta in più celato la verità non può che diventare sempre più forte. Speriamo di ricevere presto notizie positive in tal senso, che farebbero bene sia allo sport sia alla politica.
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