Snowboard - che cos'è il freeride

Seconda nozione principale sullo snowboard, dopo la panoramica sul freestyle, stavolta si parla dell’aspetto “puro” di esso, il freeride.

E' la discesa libera. Si tratta del forte legame tra un rider, la sua tavola ed una montagna. E’ l’essenza dello snowboard, l’aspetto naturale, la scoperta di nuovi luoghi innevati che spesso spinge i riders a lunghe ed estenuanti camminate (fra poco capirete perché estenuanti), “solo” per raggiungere quelle discese magiche, quelle pendenze, i cliff, i quarter, il tutto ricoperto da soffice powder (“polvere”, neve fresca).

Quando si raggiunge la vetta di una montagna, e ci si lancia per poi delineare un percorso che sembra una danza, sollevando neve cristallina, si provano emozioni indescrivibili, sensazioni uniche che rimangono impresse per sempre. Ma per sentirsi così vivi, è indispensabile conoscere e saper prevenire i pericoli di una montagna.

Innanzitutto è fondamentale essere in compagnia di una persona che conosce la montagna scelta, meglio se una guida locale. La neve spesso nasconde rocce e crepacci, lastre di ghiaccio instabile, che possono far cambiare strada anche di molti metri.

Non sarebbe piacevole spiccare un jump altissimo ed atterrare su una fredda roccia appuntita. Inoltre, comunicate ad amici l’orario di inizio e quando intendete fare ritorno, qualcuno deve sapere dove siete in quelle ore, nel caso ci fossero dei problemi.

In secondo luogo, bisogna tenere sott’occhio le previsioni meteorologiche. Gli improvvisi cambi di temperatura, di venti, di precipitazioni possono creare seri problemi. Non avventuratevi su una montagna se non siete totalmente sicuri di avere il clima a favore.
Sempre a causa dell’imprevedibilità del tempo è importante saper scegliere il giusto abbigliamento.

Munitevi di abiti caldi ma con un peso ridotto, e come dicono le mamme vestitevi “a cipolla”: 2 magliette, una leggera maglia felpata, una felpa e la giacca da snow sono l’abbigliamento adatto il più delle volte.

Ultima ma più importante è l’attrezzatura. Bisogna sempre avere con sé certi strumenti fondamentali quando si fa freeride:


  • Pala


  • Sonda ARVA
  • Piccozza
  • Corda, imbrago
  • Ramponi e racchette

I primi due attrezzi sono indispensabili. Aprite lo zaino di un freerider in qualsiasi momento e troverete sempre pala e sonda. La pala mi sembra chiaro come strumento, la sonda invece ha bisogno di una piccola spiegazione; consiste in un trasmettitore radio utilizzato per localizzare le persone travolte da valanghe, quindi è palesemente fondamentale averlo sempre con sé; il migliore sul mercato, a mio parere, è il Barryvox Pulse della Mammut.

Per quanto riguarda gli altri strumenti, dipende dalle situazioni il fatto di portarli o meno. Ci sono destinazioni nelle quali bisogna essere pronti a tutto, come il recupero da un crepaccio o la discesa in corda doppia. In ultimo, consiglio di portare con voi qualcosa da mandare giù, e la cosa migliore è il cioccolato, insieme a qualcosa da bere.

L’ultima cosa da dire è che la montagna non è uno scherzo; moltissimi snowboarders hanno perso la vita perché inesperti e spavaldi. Fare snowboard ad alte quote richiede esperienza e la volontà per affrontare i pericoli coscientemente. La cosa più difficile da imparare è saper rinunciare, non spingersi oltre. Perché vincerà sempre lei, la montagna.

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