Running - Prevenire gli attacchi di cuore

cuoreDopo il tragico decesso di Ryan Shay a NewYork, durante le selezioni di Trial delle Olimpiadi di Pechino 2008, è comprensibile che qualche runner dell'ultima ora, senza un vero background podistico si preoccupi e si ponga alcune domande.
Si possono prevenire gli attacchi di cuore? Sarà una buona idea continuare a praticare corsa di resistenza? Siamo tutti a rischio?

La prima cosa che mi viene da dire è che per prevenire cardiopatie non basta semplicemente praticare la corsa, ma occorre farlo in buone condizioni di forma fisica.
A questo aggiungerei qualche altro accorgimento.


  • Mangiare bene: migliorare la dieta può ridurre il colesterolo e la pressione oltre a influenzare positivamente la nostra performance di runner. Prediligere cibi con grassi buoni (olio di oliva, noci e nocciole, grassi omega-3 del pesce), carboidrati complessi (fibre, contenute in frutta, verdura e cereali) e proteine ad alto valore biologico (uova, prodotti caseari magri e pesce).


  • Tenersi sotto controllo: i test diagnostici del caso, come elettrocardiogramma sottosforzo e analisi di sangue approfondite, possono individuare disagi cardiaci ai primi stadi, quando i loro effetti possono ancora essere rallentati o annullati.
  • Fare attenzione ai fattori genetici (se ci sono): se la vostra storia familiare ha visto delle cardiopatie, l'intevento con farmaci mirati e sotto il controllo di una specialista può fare una grande differenza, visto che in casi simili un corretto stile di vita può ritardare ma mai del tutto annullare i rischi di un'attacco.

C'è qualche runner diligente che si sia sottoposto a controlli medici solo per sapere di stare bene, e non solo perchè serviva il certificato per una gara?

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