Running - Gli zuccheri per non andare in riserva

La corsa di resistenza, per chi la pratica con costanza anche senza essere un professionista, comporta grandi dispendi energetici che spesso superano le 1000 kcal per singolo allenamento.

Durante gli sforzi prolungati, insieme ai grassi, il glucosio rimane una fonte primaria di energia; l'organismo preleva il glucosio necessario dal sangue, dai muscoli e dal fegato, dove si trova immagazzinato sottoforma di glicogeno.

Le riserve di glicogeno contenute nel corpo umano sono sufficienti a percorrere circa 30 chilometri (il muro del maratoneta), che sono molti di meno se si è in sovrappeso, e con un fisico non allenato alle grandi distanze è normale, durante sedute molto lunghe, accusare debolezza muscolare e allentamento dei riflessi, sintomi tipici di crisi ipoglicemica.

E' inutile in questi casi assumere bibite dolcificate con qualche grammo di zuccheri, sia perchè quei pochi grammi non aporteranno mai le energie necessarie a terminare in forza l'allenamento sia perchè innescheranno sicuramente la reazione dell'insulina, che porterà alla crisi ipoglicemica ancor più velocemente.

Le maltodestrine sono un tipo di zucchero che, grazie alla composizione molecolare più complessa del normale glucosio, rilascia gradualmente il glucosio di cui necessita l'organismo.

Negli allenamenti ad alto carico, dai 20 chilometri in su, è possibile quindi fare uso di integratori contenenti l'equivalente anche di 200 grammi di glucosio, garantendo così un apporto energetico duraturo se assunti una decina di minuti prima.

Normalmente questi integratori sono a base di maltodestrine oppure contengono un mix di maltodestrine e fruttosio che, venendo assimilato più velocemente, fornisce un carburante di immediato utilizzo, senza scatenare la reazione insulinica.

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