Running - Gli errori di chi corre

Ecco alcuni comportamenti alquanto errati ma molto diffusi fra runner di ogni età e peso.


  • Correre se si ha male al tendine di Achille
    Comincia con un doloretto nella zona di inserzione calcaneale del tendine che spesso persiste lievemente dopo la fine degli allenamenti.

    Fra le possibili cause ci possono essere un appoggio errato del piede, un sovraccarico in allenamento su un terreno eccessivamente duro, l'uso di calzature scorrette, un cambiamento di ritmo degli allenamenti.

    La tendenza a sottovalutare una situazione che spesso è solo transitoria porta molti runner a correre anche in presenza di dolore, ma quest'abitudine può portare ad un deterioramento dei tessuti tendinei, che non guariscono con la stessa facilità e velocità degli altri tessuti muscolari, fino a rendere necessario l'intervento chirugico.



  • Coprirsi molto nella speranza di dimagrire
    Il calo di peso che sperimenta fin da subito chi corre d'estate con addosso indumenti pesanti o, peggio, impermeabili, non è dovuto a dimagrimento, cioè a perdita della massa grassa, ma soltanto alla perdita di grandi quantità di liquidi e sali minerali col sudore.

    Oltre al fatto che la disidratazione eccessiva a cui si va incontro con questo comportamento non è affatto salutare, nelle 24-48 ore successive l'assunzione di liquidi con acqua e altri alimenti integregrerà le perdite fino a ritornare allo stesso peso di partenza; inoltre l'efficienza di chi corre in queste condizione è minima e porta a percorrere un basso numero di chilometri, con l'ovvio risultato di bruciare meno calorie e alla fine di avere una perdita di peso inferiore a chi non adotta questi metodi.

  • Preoccuparsi dell'usura delle scarpe
    Non è difficie trovare chi, guardando la suola delle proprie scarpe da running dopo un paio di mesi di intenso utilizzo, si stupisce e magari si preoccupa del fatto che il consumo non sia uniforme su tutta la superficie.

    Di fatto, durante l'appoggio del piede in corsa, intervengono tutta una serie di compensazioni meccaniche, in cui partecipano tutti gli elementi dell'apparato locomotore, in modo diverso da persona a persona, col risultato che ci sarà un range di normalità nel consumo della suola, di solito maggiormante usurata in prossimità del tallone, nella zona posteriore esterna, e questo in caso di appoggio normale o leggermente in supinazione.

    Solo chi dovesse invece ritrovare un'usura più accentuata nella parte anteriore o centrale della suola dovrebbe ricorrere al consulto di un specialista in ortopedia, che conosca le problematiche sportive dell'appoggio del piede.


Se vi vengono in mente altri errori, più o meno vistosi, che magari avete visto compiere ad altri durante le vostre uscite segnalateceli pure nei commenti.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: