Running - Running vs walking

Chi è parecchio sovrappeso, con una percentuale di massa grassa che supera il 22-25%, a meno di non voler rischiare infortuni, bisogna che metta da parte il dicorso velocità ed efficienza e consideri di perdere qualche chiletto prima di mettersi a correre, magari coadiuvando la dieta con la pratica di un'attività più blanda della corsa, come il walking, di cui BenessereBlog ha già parlato.
Ma camminare serve davvero? E a chi?

I duri e puri diranno che anche un'ora e passa di passeggiata al giorno 5 volte alla settimana non aiuta nemmeno un poco a raggiungere una buona efficienza fisica, e secondo me hanno ragione.
Ma bisogna riconoscere che un adulto sovrappeso di 80 kg che percorre 5 chilometri a passo sostenuto può arrivare a consumare fra le 350 e le 400 kcal, che in una settimana possono diventare anche 2000 e, se associate ad una buona dieta, far perdere in qualche mese quei chili di troppo che impediscono di affrontare un'attività fisica più impegnativa come la corsa, che davvero può allungare la vita.

D'altronde non è nemmeno detto che alla fine si debba arrivare a correre. Mica tutti possono correre!
Chi è cardiopatico, o un anziano con problemi di artrite o di osteoporosi, una volta raggiunta una certa età, non è che abbia molte alternative al walking.

Per contro, c'è da dire che chi utilizza il walking per perdere i troppi chili in eccesso acquisiti con una dieta ipercalorica, perderà peso molto più lentamente rispetto al runner allenato con soli 4-5 chili in più del proprio peso forma, poichè alla fine percorre sempre meno chilometri, inoltre il suo metabolismo non aumenta abbastanza da consentire il consumo calorie anche a riposo, come succede invece a chi corre 50 chilometri e oltre alla settimana.

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