Running - Sudorazione e perdita di sali

sudareLo scopo della sudorazione nel corpo umano è quello di mantenere la temperatura corporea entro certi limiti. Lo strumento mediante il quale questo meccanismo si attua sono le ghiandole sudoripare (sono circa 3 milioni variamente distribuite) che a partire dal plasma filtrano l'acqua all'interno dell'organismo per portarla in superficie; in tal modo il sudore bagna la cute e la sua evaporazione comporta una notevole dispersione di calore (umidità dell'aria permettendo).

Il problema per chi suda molto, durante l'attivita della corsa, è che oltre alla disidratazione va incontro anche ad una certa perdita di sali, che verranno reintegrati con una normale alimentazione.

Oltre all'acqua infatti, nel sudore che si raccoglie nelle ghiandole sudoripare sono presenti diversi sali minerali in concentrazioni analoghe a quelle del plasma del nostro organismo.

Quando si suda le perdite maggiori si hanno soprattutto per sodio e cloro e in secondo luogo per magnesio e potassio. Quando però il sudore sta per passare all'esterno oltre metà del sodio e del cloro vengono riassorbiti provocando, al termine dell'allenamento, oltre all'ovvia disidratazione anche un aumento della loro concentrazione nell'organismo.

Comprendere questo meccanismo, e cioè che chi suda molto ha più bisogno di reintegrare i liquidi persi che non i sali, è importante quanto poco risaputo, prova ne è l'abbondanza di bibite più o meno dolcificate che, a suon di pubblicità, promettono il "necessario" reintegro salino.

Figuratevi che stando a quanto dice Roberto Albanesi sul suo sito

il reintegro salino è essenziale in attività fisiche della durata superiore alle quattro ore.

Se proprio siete dei sostenitori degli integratori bisognerà per lo meno discernere fra bevande ipotoniche e isotoniche, preferendo le prime che, per il loro basso contenuto salino, assimileremo più velocemente evitando inutili accumuli di sali.

  • shares
  • Mail