Running - Come affrontare le ripetute

Ho accennato nello scorso post al fatto che le ripetute sono articolate in un'alternanza di fasi veloci e lente (recuperi).
Occorre però affrontarle in modo corretto, facendo precedere la seduta di allenamento da un buon riscaldamento e terminandola con una corsa defaticante.



  • riscaldamento:
    E' più che ovvia l'opportunità di scaldare i muscoli con una corsa lenta di almeno un quarto d'ora, in modo che anche il cuore cominci a pompare come si deve e il sangue raggiunga i muscoli in modo più capillare, con un incremento dell'afflusso verso i muscoli della corsa ed una riduzione verso gli organi interni non coinvolti nell’attività.

  • stretching:
    se per un principiante lo stretching può costituire tanto una risorsa quanto un rischio, quando non eseguito correttamente, per chi è arrivato al livello delle ripetute è più che necessario portare la muscolatura alla massima flessibilità ed elasticità.



  • allunghi:
    è un po' come un secondo riscaldamento, ma più incisivo, consistendo in pochi scatti da 50 o 100 metri a ritmo non massimale, che hanno lo scopo di sciogliere del tutto le gambe per ottenere più mobilità articolare.

  • allenamento e recuperi:
    Le prove ripetute vanno effettuate su distanze da 200 metri fino a 2000, tenendo sotto controllo la frequenza cardiaca, mentre i recuperi vanno effettuati di corsa o camminando, da 30 sec. fino a 5 minuti.
  • Di solito la distanza coperta da tutte le prove ripetute non eccede la distanza su cui si vuole migliorare la propria performance, ad esempio la distanza di gara.


  • defaticamento:
    Terminare con un po' di corsa lenta permette al cuore di tornare a battere a valori normali in modo graduale e facilita il fluire dell'acido lattico via dai muscoli.

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