Running - Correre in sicurezza

In un precedente post sul correre in sicurezza ho fornito qualche consiglio richiamando a 360 gradi alcune situazioni potenzialmente pericolose per chi pratica la corsa su strada.

Qui vorrei riprendere e approfondire un aspetto da non sottovalutare, quello del pericolo rappresentato dalle automobili, per cui eccovi qualche altro "fraterno" consiglio:


  • Correte sul ciglio della strada, nella zona della banchina, come richiesto per legge nell'art. 190 del Codice della Strada(https://www.aci.it/index.php?id=61).
  • Lo avevamo già detto ma torno a ripeterlo; correte tenendo la sinistra e andando incontro al traffico, in modo da trovavi nella posizione migliore per anticipare e reagire ai veicoli.


  • Se come me correte di sera, scegliete zone illuminate e frequentate, usando comunque un abbigliamento tecnico dotato di fasce catarifrangenti.
  • Prestate attenzione alle curve cieche, dove non siete visibili alle macchine in avvicinamento; in questi casi bisognerebbe fermarsi prima e cercare di attraversare per guadagnare la visibilità che manca, per poi ritornare sulla sinistra.
  • Sembra scontato dirlo ma fate attenzione ai fattori che influenzano la visibilità del conducenti in auto, come sole, pioggia, neve e nebbia.
  • Abbiate l'accortezza di correre in fila quando siete in gruppo, come fanno (o dovrebbero fare) i ciclisti, speciamente in zone altamente trafficate.
  • Fate sempre la prima mossa per proteggere voi stesse, non aspettatevi che siano le macchine a cambiare direzione per evitarvi, è un atto di fiducia che potrebbe costarvi caro.
  • Date la precedenza agli incroci (anche se è vostra in quanto pedoni); i conducenti potrebbero non rispettare o vedere i segnali.
  • Rispettate anche voi regole del traffico e segnali; come pedoni siete sottoposti ugualmente alle leggi del codice della strada. In certe zone d'Italia potrà non capitare mai di vedere multato un pedone non rispettoso delle regole, ma in certe altre sì.
  • Tenete sempre desta l'attenzione.
    Ci sono certi momenti, soprattutto nella corsa lenta, in cui sembra quasi che cervello "vada in alfa", un piacevole stato di quasi narcosi.
    Inoltre la fatica, insieme al calo glicemico, che può sopraggiungere dopo un lunghissimo o quando l'organismo non è allenato a gestire bene le riserve energetiche, provoca perdita di concentrazione e un forte abbassamento dei riflessi.

Per tutte le altre evenienze, dotatevi di una targhetta identificativa, dove segnare nome, indirizzo e gruppo sanguigno da allacciare al polso o in altro punto visibile; ne ho viste di ben fatte in molti negozi di abbigliamento tecnico, impermeabilizzate e con tanto di clip.

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