Rugby - Cos'è il terzo tempo

Festa

La notizia che al termine della partita di calcio fra Fiorentina e Inter, la squadra di casa abbia salutato con applausi gli ospiti vincitori è una di quelle che fanno piacere, ma solo nella prospettiva di uno sport come il calcio dove siamo abituati ad avere notizie degne di guerriglie urbane.

Stupisce ancor più che la Federazione Calcio abbia l'intenzione di rendere obbligatorio il corridoio degli applausi, come è stato definito dai giornali, prendendo in esempio il Terzo Tempo delle partite di Rugby. Noi ci chiediamo se ha senso che una splendida tradizione che nasce spontanea in uno sport sporco e fisico, ma nobile di spirito, come il rugby, diventi un esercizio coercitivo da applicare a uno sport come il calcio, assai più popolare ma meno nobile nell'animo. Ma realmente cos'è il Terzo Tempo?

Il terzo tempo è una delle tradizioni più significative del rugby. Inizia con il fischio dell'arbitro che conclude la partita. Da qul momento le due squadre mettono da parte la rivalità e, spesso dopo il campo e lo spogliatorio la partita finice al ristorante o al pub. Forse rappresenta il vero spirito del rugby.

In Gran Bretagna l'usanza è quella di concludere i match nelle Club House del team ospitante, fornitissimi pub privati nelel vicinanze dei campi da gioco. In queste occasioni si crea una forte legame fra giocatori di squadre diverse che culmina spesso in amiciczie durature.

Anche i tifosi partecipare a questa festa, in modo da eliminare le distanze che si creano tra spalti e il campo, come invece accade nel calcio dove i giocatori spesso paiono inavvicinabili. Nei campionati giovanili il terzo tempo è una sorta di merenda dalle mamme dei mini-giocatori.

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