Running - Consigli nutrizionali: il pesce

Il nostro paese vanta, in fatto di pesce, una cucina ricca di ottimi piatti il che è un bene, visto che il pesce porta con sè molte virtù e pochi difetti.
Certi tipi di cottura del pesce, come la frittura, o il problema dell'inquinamento dei mari portano molti sportivi a relegare ai margini questo alimento, che invece ha un valore nutritivo molto elevato e proteine con un alto valore biologico.

Quando lo si acquista è bene stabilirne la freschezza e, se non siete sicuri di avere un prodotto in ottimo stato di conservazione, affidatevi al pesce surgelato, che mantiene intatte le proprietà nutritive dal momento della cattura e lavorazione.

Il portale MareInItaly, nella sezione pesci, contiene ricette e schede informative sui più conosciuti tipi di pesce, complete di informazioni su come consumarli, sui contenuti in vitamine, minerali e macroalimenti.

Chi corre dovrebbe inserire il pesce nella sua dieta almeno una o due volte la settimana, magari a pranzo, se nel pomeriggio non sono previsti allenamenti; tutti i cibi proteici (carne, pesce, uova e formaggi) infatti hanno tempi di digestione che mal si adattano all'attività fisica programmata.

A proposito di digeribilità, è vero che il pesce è più digeribile della classica bistecca, ma a patto di non friggerlo, visto che questo tipo di cottura annulla la maggior parte delle sue buone proprietà, che proverò ad elencare:

La prima vittima della frittura è come già detto, la digeribilità; il pesce, purchè preparato con pochi condimenti, resta nello stomaco per un tempo molto inferiore rispetto alla carne (2-3 ore invece di 3-5) poichè in confronto ad essa ha meno tessuto connetivo che ne rende più facile la masticazione e la digestione. Le specie di pesce più digeribili sono il merluzzo, la sogliola, la spigola, la trota, il dentice, l'orata, il sarago e la cernia; mentre le specie meno digeribili sono il pesce spada, i mitili, le sarde e le alici.

La seconda vittima sono i grassi polinsaturi, di cui il pesce è ricco, ma che sono molto suscettibili alla cottura, al contrario dei loro parenti più "solidi", i monoinsaturi (olio di oliva) e i grassi saturi (carne, uova e formaggi). Un tipo particolare di acidi grassi presente nel pesce, gli omega3, previene addirittura le malattie cardiovascolari, tanto che gli Eschimesi che si cibano di pesce in abbondanza hanno meno disturbi di questo tipo.

La terza ed ultima vittima eccellente sono i minerali e le vitamine, motore degli sportivi di ogni ordine e grado. Il pesce è molto ricco in calcio, magnesio, iodio e fosforo mentre le vitamine A, D e B12 abbondano nel merluzzo e nel tonno. In questo caso però, oltre alla frittura, anche la lessatura porta a una notevole perdita del contenuto vitaminico e in minerali.

Il miglior metodo di cottura per non fumarsi tutte queste proprietà sarebbe cucinare ai ferri, in umido o a vapore.
Qualche irriducibile del fritto misto o del baccalà alla vicentina storcerà il naso di fronte alle scelte del buon runner salutista, ma tant'è.

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