Oltre il BASE Jumping

Jeb Corliss è un americano che ha deciso di volare. Fino ad oggi si era accontentato, se così possiamo dire, del Base Jumping. Si è lanciato da praticamente tutti gli edifici più famosi della Terra: dalla Torre Eiffel all'Empire State Builing passando per il Golden Gate Bridge di San Francisco.

Adesso tenta il salto di qualità. E' ideatore di una rivoluzionaria tuta alare completamente di nylon che consente alle ali di gonfiarsi e dunque di sollevare e sostenere un corpo in aria. Come egli stesso afferma:

"Vorrei passare alla storia come il primo vero uomo volante. La direzione di volo e l’atterraggio sono determinati dalla posizione del corpo."

I test partiranno nella prossima primavera quando Jeb si getterà da un aereo che subito dopo compirà una svolta di 270 gradi discendendo in linea verticale per riacchiapparlo in discesa. Se tutto andrà come previsto, Corliss entro l’estate potrebbe finire nel Guinness dei Primati, atterrando senza farsi male ad una velocità di 120 miglia all’ora.

Ma non è il solo a rincorrere questo sogno. Almeno altre sei persone nel mondo stanno lavorando al medesimo progetto con l'intenzione di creare la prima vera tuta alare che consenta di atterrare senza l'ausilio di un paracadute. Tra di loro c'è il francese Loic Jean-Albert noto come "Flying Dude" in un popolare video di YouTube (che trovate giusto qui sotto).

Che dire? Sono dei pazzi o semplicemente seguono quello che è uno dei sogni primordiali dell'uomo ovvero spiccare il volo verso il cielo? In bocca al lupo Jeb!

Via | Corriere della Sera

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