Running - Infortuni: occhio ai luoghi comuni

Qualche suggerimento per sfatare alcuni luoghi comuni che possono farci peggiorare, invece che curare, quei piccoli o grandi traumi, costringendoci a lunghi stop e facendoci perdere quella forma raggiunta con tanta fatica nei mesi precedenti.

Caldo o freddo?
E' difficile rinnegare i cosiddetti rimedi della nonna, provvidenziali e utili in tante occasioni, ma la classica borsa calda o l'unguento miracoloso di turno non sono affatto rimedi universali; dopo ogni infortunio, contusione, stiramento o distorsione, l'applicazione di calore sull'arto infortunato non può che peggiorare la situazione.

Ne abbiamo già parlato ma giova ripeterlo: nelle prime 24/48 ore bisogna utilizzare la borsa del ghiaccio, applicandola per almeno 30 minuti e più volte nell'arco della giornata; solo in questo modo possiamo sperare di contrastare il processo infiammatorio o il formarsi di un ematoma, prima di rivolgerci eventualmente al consiglio medico.

Tacchi.
Questo è consiglio rivolto al popolo femminile del running. E' risaputo che l'uso di certi tipi di tacco modifica la postura generale del corpo in posizione eretta, con conseguenze deleterie per la spina dorsale, e per il gesto atletico, ad esempio, di chi pratica la corsa; ma i tacchi non sono sempre e comunque da evitarsi.

In presenza di ploblemi muscolari come una peritendinite dell'achilleo o un'elongazione del tricipite surale o la classica fascite plantare, l'uso dei tacchi può influenzare in meglio o in peggio la situazione infiammatoria.

Per esempio tacchi troppo bassi o del tutto assenti possono peggiorare questi infortuni perchè aumentano, anche stando in casa, le tensioni sui muscoli interessati, mentre tacchi troppo alti, oltre ai problemi di postura, possono portare ad una retrazione del muscolo del polpaccio; la retrazione è un restringimento o una diminuzione della lunghezza o del volume di un tessuto danneggiato.
In questi casi usate scarpe con 2 centimetri di tacco.

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