Running - Infortuni: occhio ai luoghi comuni (2)

iperlordosiDopo lo scorso post su crioterapia e tacchi alti eccovi altri 3 suggerimenti per sfatare luoghi comuni:

Occhio ai massaggi
Non tutti possono vantare un massaggiatore che li assista al termine di un allenamento, anche se nelle associazioni di atletica e durante le gare, come ad esempio le maratone, spesso vengono messi a disposizione servizi di questo tipo; tuttavia non è opportuno che ad ogni minimo infortunio o dolore muscolare l'atleta o peggio, il terapista, richieda di intervenire subito con un massaggio.

Subito dopo un'infortunio, un massaggio è un errore da evitare in quanto, in caso di stiramento o di rottura muscolare, nelle prime ore aumenterebbe solo la vascolarizzazione, e questo farebbe aumentare lo stravaso di sangue.

In questi casi è sempre meglio affidarsi prima al consiglio medico e poi, magari, farsi fare un massaggio.
Se volete saperne di più mi sa che la sezione massaggi di benessere.com è una delle più complete.

La convalescenza
La convalescenza è sacra, rispettatela! Non abbiate fretta di tornare in pista, o su strada, prima di esservi completamente ripresi; che si tratti di un malanno alle vie respiratorie o di un problema infiammatorio di carattere muscolare o tendineo, tornare a correre prima del tempo può costringervi a uno stop ancora maggiore.

Quando vedete un campione tornare in gioco dopo breve tempo, tenete presente che la sua assistenza medica e fisioterapica non vale quanto la vostra e che in quel caso i tempi brevi di recupero sono praticamente un obbligo.

La schiena
La maggior parte dei mal di schiena, o lombalgie che dir li si voglia e di cui soffrono molti runner, non dipendono dalla pratica della corsa, non direttamente almeno.

Esistono una serie di cattive abitudini quitidiane che possono portare a soffrire questi fastidi, fino a giungere a forme invalidanti:
Dormire a pancia in giù con una rete o con materassi troppo morbidi favorisce l'iperlordosi lombare, ossia l'eccessivo inarcamento del tratto inferiore della colonna vertebrale; raccogliere oggetti senza flettere le ginocchia sovraccarica la colonna lombosacrale; rimanere seduti molte ore porta a una mancanza nell'azione di sostegno che normalmente esercita la muscolatura addominale e dorsale.

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