Running - L'assunzione di ferro


I corridori spesso sono i più colpiti dalla cosiddetta anemia dell'atleta, caratterizzata da una diminuzione dell'emoglobina, una proteina che si trova nei globuli rossi; l'emoglobina contiene ferro ed è deputata al trasporto dell'ossigeno verso i muscoli, quindi la sua importanza ai fini atletici è enorme.
Inoltre, le donne in particolare sono naturalmente esposte ad un maggior consumo di ferro, che perdono regolarmente con il ciclo.

Sicuramente per correre una maratona i muscoli avranno bisogno di tutto l'ossigeno possibile e il ferro è un minerale che aiuta il trasporto dell'ossigeno, inoltre in maratona avviene una certa distruzione di globuli rossi, soprattutto in prossimità delle piante dei piedi e questo può dare luogo ad una certa carenza.

In realtà le cose possono essere più complesse visto che l'anemia può manifestarsi per insufficiente apporto alimentare di ferro, per riduzione dell'assorbimento, per aumentato fabbisogno, o per aumento di perdite e come se non bastasse solo una piccola parte di tutto il ferro assunto con gli alimenti viene assorbito.

Per queste ragioni molti runner dell'ultim'ora ricorrono all'integrazione e all'assunzione incontrollata di questo microalimento.
Ma è corretto utilizzare un dosaggio di ferro elevato quando si pratica un'attività fisica di lunga durata?

Quello che bisogna capire è che per i microalimenti e i minerali come il ferro, non si può assolutamente adottare la logica del "ne assumo di più così sto sicuro".

Se si assume ferro con un integratore bisogna stare attenti ai dosaggi tenendo conto che il ferro ha una dosa giornaliera raccomandata di circa 14 mg al giorno. E' dimostrato infatti, a livello scientifico, che tutte le sostanze che hanno un'attività positiva, come appunti i microalimenti, ce l'hanno solo entro una certo range, al di fuori del quale possono diventare dannose.

Nel caso del ferro, chè una sostanza fortemente ossidante, come conseguenza potrebbe esserci uno stress ossidativo, il che significa danneggiamento cellulare e invecchiamento, che si andrebbe ad aggiungere allo stress ossidativo già comportato da un'attività fisica di resistenza e di lunga durata.

Spesso il ferro viene somminstrato insieme alla vitamina C per favorirne l'assimilazione, in realtà in questo caso la vitamina C agisce anche come meccanismo di compensazione dell'ossidazione provocata dal ferro; inoltre, altri minerali come manganese, zinco e rame sono pure importanti in quest'azione di contrasto del ferro, poichè attivano degli enzimi che bloccano la sua azione ossidativa.

Da qui l'importanza di abbinare il ferro ad altri minerali e di assumerlo in modo corretto, per averne beneficio piuttosto che un danno.

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