America's Cup 2013: Luna Rossa minaccia di non presentarsi alla regata del 7 luglio

Al via la Louis Vuitton Cup a San Francisco tra mille polemiche.

È stata inaugurata a San Francisco la Louis Vuitton Cup 2013 (nella gallery tutte le foto), ma c'è molta tensione a causa delle regole introdotte dal Direttore di Regata pochi giorni prima del via.

Luna Rossa e New Zealand hanno presentato una protesta alla Giuria Internazionale della 34esima edizione dell'America's Cup per chidere di annullare le regole inserite il 29 giugno, Regatta Notice 185 e 189, che permettono di aggiustare i timoni in corsa e impongono che gli elevators siano simmetrici e non eccedano di un metro in inclinazione totale verso poppa.

Le regole di ogni America's Cup vengono dettate dal team campione in carica, ma devono essere approvate all'unanimità dalle altre squadre partecipanti, che in questo caso sono tre. L'unica che invece è d'accordo su queste nuove norme oltre Oracle, detentore del titolo, è l'Artemis Racing, team svedese il cui manager è Paul Cayard, che dà ragione agli americani, secondo Luna Rossa e i kiwi, solo per compiacere il miliardario Larry Ellison di Oracle e per trarre vantaggio visto che la sua imbarcazione finora si è dimostrata molto al di sotto delle altre.

New Zealand ha implementato dei timoni che fanno praticamente volare gli Ac72, le imbarcazioni imposte per quest'anno da Oracle, dei catamarani da 22 metri di lunghezza con due scafi gemelli di circa un metro l'uno di larghezza e collegati da travi traverse. Luna Rossa ha comprato il progetto dai kiwi per recuperare tempo e li ha sviluppati, mentre Oracle è rimasto indietro e lo stesso Artemis. Per non perdere terreno rispetto agli sfidanti allora, gli americani, appoggiati dal team svedese, hanno proposto le nuove norme per motivi di sicurezza, l'unico caso in cui non serve l'unanimità per cambiarle.

Paul Cayard è accusato da italiani e neozelandesi di aver fatto il furbo al punto che, per ottenere ciò che lui e Oracle vogliono, ha addirittura sfruttato il terribile incidente che ha causato la morte dell'olimpionico britannico Andrew Simpson, detto Bart, che ha perso la vita sull'Artemis a maggio. Gli svedesi sono indietro nella riparazione della barca che si è quasi disintegrata il giorno dell'incidente di Simpson e inoltre si è dimostrata in ogni caso inadeguata e bisognosa di cambiamenti, per questo la possibilità di cambiare i timoni in corsa potrebbe consentire al team di Cayard di arrivare più preparato alle regate decisive di agosto, mentre senza questa chance sarebbe completamente spacciato.

Ora Luna Rossa e New Zealand, che dovrebbero gareggiare l'una contro l'altra domenica 7 luglio, pretendono che la Giuria esamini la loro richiesta prima di scendere in acqua. Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Luna Rossa, minaccia di non far presentare la sua imbarcazione, su cui c'è anche il figlio Giulio, al via domenica se la Giuria non dà loro ascolto nei giorni precedenti, altrimenti, se si presentassero al via significherebbe che approvano tacitamente le nuove regole.

Nel comunicato ufficiale del team di Prada si legge:

Queste regole possono essere cambiate unicamente con il consenso unanime dei team concorrenti (Art. 4 del Regolamento di Classe degli AC72), come è successo per oltre una dozzina di emendamenti introdotti durante questa Coppa.
Questa è una garanzia fondamentale a tutela dei diritti dei challengers. Lo scopo di questa norma è di impedire al Defender – o a qualunque terzo – di cambiare le regole del gioco improvvisamente e/o unilateralmente, come il Direttore di Regata sta tentando di fare in questo caso: il suo è un chiaro tentativo di mettere fuori stazza la nostra barca, a soli pochi giorni dall’inizio delle regate, con la scusa della sicurezza.

Ovviamente il team italiano ci tiene alla sicurezza, ma non che sia utilizzata come scusa.

Luna Rossa è assolutamente favorevole all’introduzione di nuove e più severe norme di sicurezza (ha votato in favore di 35 delle 37 Raccomandazioni del Direttore di Regata), ma le regole relative ai timoni, agli elevatori dei timoni nonché al maggior dislocamento non hanno nulla a che vedere con la sicurezza; il loro unico effetto e la loro sola ragione di essere è quello di aumentare la velocità e le performance della barca.


America's Cup 2013 | Presentazione Louis Vuitton Cup

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