Running - Quali vitamine per chi corre?

vitamineE' importante sapere come si comportano le vitamine nel nostro organismo e nell'ambito dell'alimentazione, visto che devono essere assunte con i cibi poichè il corpo umano non è in grado di sintetizzarle da solo.

In rete c'è molto materiale per chi si vuole informare su tutto ciò che attiene le vitamine, dall'autorevole sito dell'I.N.R.A.N. al sito EpiCentro del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, dalle tabelle nutrizionali di DietaRound allo sponsorizzato TuttoVitamine.it.

Ad ogni modo le vitamine si suddividono in due grandi categorie, quelle liposolubili, veicolate dai grassi, e quelle idrosolubili, solubili nei liquidi.

La A, la D e la E (liposolubili) vengono assunte con i cibi e permangono nell'organismo formando una specie di scorta. Il secondo gruppo, quelle idrosolubili (vitamine del gruppo B, la C e la PP, la biotina e l'acido folico) non hanno modo di essere immagazzinate in scorte organiche ed è necessario un rifornimento giornaliero.

Quantità superiori a quelle raccomandate sono sconsigliate, come sempre in questo genere di cose; le vitamine idrosolubili costringono i reni a un superlavoro per la loro eliminazione attraverso le urine, mentre quelle liposolubili si depositano nel fegato e in altri organi.

Le vitamine del gruppo B hanno molta importanza per il metabolismo degli sportivi:

- la B1 (presente nel lievito di birra, legumi, fegato, carni e tuorlo d'uovo) è un elemento indispensabile nel metabolismo dei glucidi

- la vitamina B6 (pesci, uova, formaggi, farina, frutta e verdura) prende parte al metabolismo delle proteine e nel processo che porta alla formazione del glucosio a partire dal glicogeno.

- la vitamina B2 e la PP (formaggi, uova, carne, spinaci, fagioli, farina e lievito) rientrano nei meccanismi di ossidoriduzione, cioè quei meccanismi che trasformano i cibi in energia per i muscoli.

- infine la vitamina B12 (fegato, carne, latte, uova) e l'acido folico (cerali, lievito di birra, cereali e fegato) intervengono nella sintesi dei globuli rossi e nell'azione di reintegrazione delle proteine nella fasi di recupero dopo l'esercizio fisico.

E' ormai scientificamente appurato che l'esercizio fisico si accompagna a una certa produzione di radicali liberi, che attaccano la struttura delle cellule; in ambito sportivo quindi le vitamine C ed E, con la loro azione riparatoria per i microtraumi da sport e il contrasto dell'azione dei radicali liberi, svolgono il ruolo forse più importante e diretto a influenzare la prestazione atletica, specialmente sulle lunghe distanze.

  • shares
  • Mail