America's Cup | Entro giovedì il verdetto sul ricorso di Luna Rossa

Giovedì, in teoria, Luna Rossa dovrebbe scendere in acqua per la seconda regata dell'appuntamento di San Francisco. La prima regata è stata saltata dall'imbarcazione italiana che si è rifiutata di scendere in acqua per una questione legale e di coerenza. Bertelli e Sirena non accettano le nuove norme fissate a pochi giorni dall'inizio delle gare, secondo Luna Rossa per sfavorire l'equipaggio italiano a vantaggio dei defender di Oracle. Inoltre Luna Rossa sostiene che Iain Murray, direttore di regata, non ha l'autorità per imporre alcune delle sue "raccomandazioni", in particolare quelle che hanno l'effetto di modificare le norme che regolano la classe AC72.

Murray, dal canto suo, ha sempre sostenuto che la sicurezza è la sua unica preoccupazione e che le sue "raccomandazioni" sono conformi con il regolamento della manifestazione. Murray, nella conferenza stampa di una settimana fa, appariva molto teso e si è lasciato andare ad un “Sono molto offeso, ETNZL e Luna Rossa starebbero traendo vantaggio dalla morte di Andrew Simpson” (il velista che ha perso la vita in seguito al capovolgimento di Artemis, l'imbarcazione svedese, ndr). Una dichiarazione pesante rispedita al mittente da Luna Rossa.

La delicata questione è in mano alla giuria internazionale che dovrebbe pronunciarsi prima di giovedì, quando il challenger italiano scenderà in acqua per la seconda regata. Nella prima gara della Louis Vuitton Cup, scontata vittoria di New Zealand che ha regatato in solitaria (video in alto). Il primo punto i neozelandesi di Emirates Team lo hanno conquistato presentandosi regolarmente al via alle 12,15 nella baia di San Francisco. Il nero catamarano ha completato il percorso in poco più di 45 minuti, toccando punte di quasi 40 nodi di velocità.

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