Sharm el Sheik, immersioni sicure?


Le notizie che ci sono arrivate da Sharm agli inizi dell'anno, hanno portato alla ribalta annose discussioni sulla sicurezza dei subacquei durante le immersioni nei luoghi di vacanza. Negli ultimi 5 anni l'Egitto, inteso come meta subacquea, ha visto aumentare in maniera vertiginosa il numero dei visitatori con il conseguente arrembaggio dei vari diving, operatori video, istruttori e guide subacquee.

In questo scenario si è, in qualche modo, perso di vista il discorso sulla sicurezza durante le immersioni mettendo purtroppo a repentaglio la vita di molti ignari subacquei come per esempio la descrizione di una vacanza inviata a questo sito. Accanto a quanto detto però, c'è anche chi da anni svolge un'attività professionale secondo i più alti standard di sicurezza offrendo ai clienti una vacanza oltre che interessante e divertente anche sicura.

In un'intervista al Diving General Manager di un noto diving, viene riportata una descrizione di qual'è attualmente la situazione nella zona del mar rosso e di tutta la penisola del Sinai. Da quanto riportato, la sicurezza a Sharm dovrebbe essere aumentata grazie agli equipaggi più attenti, telefoni cellulari e un servizio di soccorso in mare istituzionale anche se la nascita di tantissimi diving center e la guerra dei prezzi abbiano di fatto aumentato il divario qualitativo tra i diving di Sharm.

Resta però il fatto che, a detta degli operatori del settore, il mar rosso utilizza standard di sicurezza molto più elevati rispetto ad altre regioni del mondo dove non vengono richiesti i brevetti ai subacquei e vengono mandati in acqua senza la guida, o senza un briefing e sulle imbarcazioni non ci sono radio ne' ossigeno. Tutto questo è confermato anche dalle statistiche pubblicate dal servizio di soccorso subacqueo in cui risulta che l'incidenza di casi di malattia della decompressione (MDD/DCS) a Sharm sulla percentuale delle immersioni è di 0,0000274% contro il 0.00035% della media mondiale.

Ricordatevi però che non esistono mete più o meno sicure ma molto dipende dalle procedure di sicurezza che ogni subacqueo svolge autonomamente prima e durante ogni immersione.

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