Uci, McQuaid risponde a Paolo e Tonina Pantani: "Il Tour 1998 resterà di Marco"

Il Senato della Repubblica francese sta svolgendo indagini sul Tour de France del 1998 vinto da Marco Pantani.

Il 18 luglio molto probabilmente saranno resi noti i nomi dei ciclisti le cui analisi del 2004, relative a campioni prelevati durante il Tour de France 1998, sono risultate positive al doping. Tra questi nomi potrebbe esserci quello del vincitore della Grande Boucle di quell'anno, Marco Pantani.

Il Senato della Repubblica francese, infatti, ha istituito un'apposita commissione per indagare su quel Tour dopo che si è venuto a sapere che i campioni prelevati nel 1998 e rianalizzati con nuovi test nel 2004 erano risultati positivi: si parla di 44 provette tutte contenenti Epo.

Il 30 giugno scorso Pat McQuaid, presidente dell'Uci, l'Unione ciclistica internazionale, in un'intervista a L'Equipe, aveva paventato la possibilità che il Tour del '98 fosse revocato a Marco Pantani se il suo nome fosse risultato incluso tra i ciclisti positivi all'Epo dopo l'indagine della commissione senatoriale.

Ebbene, dopo quelle esternazioni i genitori di Pantani, Fernando (detto Paolo) e Tonina, hanno scritto una lettera indirizzata a McQuaid, a Renato Di Rocco presidente della Fci (Federazione ciclistica italiana), a Christian Prudhomme, direttore del Tour e alla stampa, dicendo che, dopo aver consultato un avvocato, avevano intenzione di diffidarli da qualsiasi iniziativa che potesse portare alla cancellazione dei titoli conquistati dal Pirata, ritenendo una grave ingiustizia una sanzione nei confronti di una persona che non può difendersi. Le analisi, infatti, sono state svolte dopo la morte di Marco Pantani, che dunque non ha mai avuto la possibilità di fare le controanalisi o di rivolgersi a un perito di parte.

Oggi è arrivata la risposta di Pat McQuaid che, in contraddizione con quanto detto prima della seconda tappa del Tour in corso, ha rassicurato i signori Pantani spiegando che non c'è alcun rischio che la vittoria del 1998 venga cancellata perché le analisi del 2004 non erano conformi agli standard antidoping e dunque non costituiscono una prova. Per questo, qualunque conclusione sia raggiunta dalla commissione senatoriale che sta indagando, anche se dovesse spuntare il nome del Pirata tra i proprietari di quei campioni con l'Epo, la vittoria non sarà annullata.
Ecco le parole di McQuaid:

"Se il nome di Marco Pantani dovesse emergere durante le attività del Senato della Repubblica francese, secondo le nostre informazioni non sussisterebbero motivi di compiere alcun passo. Infatti, poiché le analisi scientifiche svolte dal laboratorio francese nel 2004 non erano conformi agli standard tecnici per le analisi antidoping, tali risultati non possono essere accettati come prova in un contesto antidoping e pertanto non consentirebbero l'apertura di un procedimento disciplinare. Inoltre, non sono stati rispettati i principi dell'anonimato e del previo consenso alle analisi espresso dai ciclisti"

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