Federer si presenta a Amburgo: "C'è ancora tanto da vincere"

Roger Federer è arrivato ieri a Amburgo e si è già allenato sui campi che ospiteranno da oggi l'ultimo Atp 500 della stagione su terra. Si tratta di un ritorno per l'elvetico che, nella splendida Rothenbaum Arena, conquistò nel 2002 il suo primo titolo Masters in carriera battendo in finale Marat Safin in tre set. Nessuno si sarebbe aspettato un mese di ammirare Federer in azione a luglio. Purtroppo - per lui - l'eliminazione a Wimbledon con Stakhovsky (a Amburgo, l'ucraino non è riuscito a superare le qualificazioni) gli ha rovinato i piani. Scivolato al numero 5 del ranking Atp, Roger ha bisogno di ritrovare punti (e motivazioni) prima di cimentarsi con il cemento americano. La voglia non gli manca.

Atp Amburgo: il tabellone

Dopo un mese di silenzio, Federer è tornato a parlare sulle colonne del quotidiano amburghese, Hamburger Morgen Post. Le sue dichiarazioni sono state riprese dai colleghi di Ubitennis. Tanti i temi affrontati. Il primo non poteva non essere la sconfitta a Wimbledon.

Cinque anni fa, quando vincevo 2-3 Slam a stagione, una sconfitta così mi avrebbe fatto molto più male perché all'epoca ero sempre il favorito. E' stato ovviamente inusuale fare i bagagli così presto. Naturalmente speravo non succedesse a Wimbledon ma ho subito pensato a tornare in campo con l'idea di disputare Amburgo e Gstaad

La batosta a Londra gli è costata varie posizioni nel ranking. Un anno fa, Federer, dopo il settimo sigillo ai Championship festeggiava il ritorno in vetta. Ora è numero 5, una collocazione inusuale per lui ma che non sembra condizionarlo più di tanto

Non ho mai detto che devo rimanere ora nella top 4 o per sempre nella top 10. Per il momento la classifica dice che sono numero 5 ma il mio obiettivo è quello di giocare bene e rimanere ai vertici per lungo tempo

Federer torna a Amburgo dopo cinque anni. Ultima apparizione, nel 2008, con sconfitta in finale con Nadal. All'epoca il torneo era ancora un Mille. Ora è stato declassato ma i bei ricordi non svaniscono

La vittoria nel 2002 fu davvero emozionante, qualcosa che rimane vivo nella memoria. Quel successo sancì la mia esplosione, ha un posto molto in classifica perché mi fece arrivare in top 10 per la prima volta

Infine un augurio per il futuro

Il mio obiettivo è quello di giocare bene e rimanere ai vertici per lungo tempo. Ci sono ancora tanti risultati da raggiungere.

Prossimo impegno, domani o mercoledi, contro il vincente di Brands-Lorenzi

Foto | © Getty Images

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