Chris Froome e la dieta "draconiana" del Team Sky

Riso in bianco senza alcun condimento e poi barrette e gel energetici.

Quando Chris Froome sente parlare di sospetti nei suoi confronti, quando si sente osservato per i suoi successi, quando dopo una vittoria come quella sul Mont Ventoux invece di elogi ottiene solo altre domande sul doping, lui risponde parlando dei sacrifici che lui e i suoi compagni fanno per essere lì al Tour al pieno della forma. E con sacrifici non si intendono solo le ore in bici e sui rulli, gli allenamenti in altura o lo stare lontano dalla famiglia, ma anche una privazione che in pochi sopportano: il cibo.

Se non fossero atleti, su molti ciclisti ci sarebbe da preoccuparsi per il loro sembrare quasi anoressici. Sono tutti a dieta, una dieta particolare perché la colazione prima delle tappe prevede pasta, uova e altri alimenti che una persona normale mangerebbe a pranzo e invece loro sono costretti a ingurgitarli tra le 7 e le 9 di mattina (a seconda dell'orario di partenza della tappa). L'alimentazione varia anche a seconda del tipo di tappa da affrontare e poi ci sono i rifornimenti durante la corsa e i gel energetici.

I gel vengono consumati anche durante le crono, che durano poco. Sia al Giro con Bradley Wiggins, sia al Tour proprio con Froome, abbiamo visto che cominciavano a consumare il gel poco prima di metà percorso.

Froome non ha mai nascosto di tenere molto a restare magro perché, dice, "il peso è un elemento importante in montagna". Per questo, ha ammesso lui stesso, da tre anni va a dormire con la fame. Però, sia chiaro, essere magri di certo non basta, pensate a Ryder Hesjedal che dopo aver vinto il Giro d'Italia ha perso oltre 10 kg per andare più forte e invece non è nemmeno riuscito a finire la corsa.
Froome ha detto che va a dormire affamato da tre anni dunque, ossia da quando è in forza al Team Sky. Tutti gli uomini in nero sono a dieta ferrea, anzi, è stata definita addirittura "draconiana" per quanto è rigida e intransigente. Non si sgarra mai.

Uno dei motivi per cui Mark Cavendish ha resistito solo un anno al Team Sky è questo (oltre ad altri fattori, comprese la troppe "star"). Non tutti sono capaci di seguire le regole sull'alimentazione di quella che è considerata la squadra più forte, nonostante tutti i ciclisti siano abituati fin da piccoli a stare a dieta. I corridori più golosi sono costretti ad aspettare settimane o mesi per poter tornare a gustare una brioche. Peter Sagan è noto per rompere di continuo le scatole al direttore sportivo e al medico della Cannondale per un vasetto di Nutella durante i ritiri, anche se lui dice che insiste appositamente per farli arrabbiare.

Bradley Wiggins, invece, segue una dieta gluten free, quasi come i celiaci, senza glutine e anche senza zuccheri (nemmeno nel caffè), ma con molta carne, uova, verdure e latticini.
Quella di Froome forse è anche peggiore, si sa che dopo le tappe il massimo che si concede è un piatto di riso totalmente in bianco (né olio, né sale, nulla, solo riso). Non mangia pane da una vita, carboidrati al minimo e invece molte proteine. E gli allenamenti rigorosamente a digiuno.

E poi ci sono i prodotti che il Team Sky sponsorizza anche sul suo sito web ufficiale, con tanto di spiegazione da parte di Nigel Mitchell, il responsabile nutrizione della squadra, che illustra scientificamente il motivo per cui si utilizzano gli integratori:

"In passato, la nutrizione dei ciclisti si basava sull’energia. Ma quando ci si allena, avvengono dei cambiamenti all’interno del proprio corpo: i muscoli si danneggiano e si devono ricostruire. Il corpo utilizza le proteine per riparare i muscoli e mentre una normale dieta può fornire proteine alla maggior parte dei ciclisti, un’integrazione con proteine di alta qualità può dare agli atleti un vantaggio. Questi integratori possono aiutare a proteggere i muscoli da infortuni che richiedono trattamenti a lungo termine e aiutano il ciclista a recuperare più alla svelta, ad allenarsi più duramente migliorando così le prestazioni"

Si tratta di integratori nella forma di bibite da utilizzare soprattuto per il recupero post gara, gel e barrette energetici e proteici da usare durante la corsa. Sono stati studiati appositamente per i ciclisti (anche i tennisti usano dei gel durante le partite, ma non sono uguali). Ci sarebbe da capire se questi prodotti sono anche intesi come sostituti del cibo in qualche modo, di certo si spera che abbiano almeno un buon sapore, visto che il cibo "normale" che si possono concedere i ciclisti Sky è sempre senza alcun condimento. C'è da capirli se ogni tanto sembrano scontrosi...

Ecco il menù completo di una giornata di Tour del Team Sky

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