Atp Amburgo 2013: semifinali, Delbonis elimina Federer, Fognini supera Almagro

Fabio Fognini e Federico Delbonis sono i due finalisti dell'Atp 500 di Amburgo. Sconfitti rispettivamente Almagro (6-4; 7-6) e, a sorpresa, Roger Federer (7-6; 7-6).

Cominciamo con l’Azzurro. Come nei precedenti match, Fognini parte con un break in avvio conquistato nel primo game al servizio di Almagro durato oltre 10 minuti. Il forcing iniziale prosegue e, avanti 2-0, Fabio non concretizza alcuna delle tre palle break sullo 0-40. Unico brivido, sul 5-4 in suo favore, 30-40 quando Almagro non sfrutta l’unica occasione per il controbreak a disposizione nel parziale. 6-4 in 48 minuti. L’inizio del secondo set è identico al precedente. Almagro, nervoso e in confusione, cede il servizio a 0 ma, stavolta, recupera prontamente, complice un piccolo calo di Fabio, 2-2. Segue una fase di massimo equilibrio con entrambi i contendenti che faticano a mantenersi in scia. Pericolo sventato per Fognini che annulla con coraggio un set point a disposizione dell’iberico sotto 5-4. Il set (e la partita) si decidono al tie break. Sprint iniziale dell’azzurro che si issa sul 3-0, non sbaglia più nulla e fa impazzire Almagro che, travolto dai ripetuti vincenti,  cede di schianto 7-1 con tanto di doppio fallo finale. Con questa vittoria, Fognini è il primo italiano a raggiungere una finale in un Atp 500. Quello odierno è il nono successo consecutivo da Stoccarda per il ligure che, da lunedi, indipendentemente  dall’esito della finale entrerà nei Top 20 del ranking Atp.

Dopo Stakhovsky a Wimbledon, un altro Carneade, il qualificato argentino Federico Delbonis, n°114 Atp, elimina Roger Federer. Primo set in apnea per l’elvetico che non capitalizza un break in apertura, si fa rimontare e non riesce a arginare il servizio di Delbonis che costringe in due occasioni l’avversario a battere per rimanere in scia sul 5-4 e sul 6-5. Tanti, troppi, gli errori per Roger che si fa beffare anche nel tie break nel quale si procura un set point in vantaggio 6-5 e subisce un nuovo comeback dell’argentino abile poi a far sua la contesa 9-7 con facile smash a rete finale.

Il momento difficile per Federer prosegue all’inizio della seconda frazione quando è costretto a annullare tre palle break nel game di apertura. Si accende a tratti lo svizzero che sembra di nuovo sofferente alla schiena e si muove con difficoltà. Delbonis, reduce dalle tre ore di battaglia con Verdasco nei quarti, dopo un’ora e mezza di partita inizia ad accusare un po’ di fatica ma l’unico pericolo che deve fronteggiare è il recupero da 30-40, sotto 4-3.  Altro tie break. Si cambia campo in parità, 3-3. L’argentino riprende a spingere e mette pressione a Federer che cede senza lottare 7-4. Era questo il rischio cui si sarebbe esposto Roger partecipando ai tornei “minori” estivi. Si può vincerli facilmente ma anche incappare in nuove deludentissime sconfitte che non fanno altro che acuire il momento di difficoltà.  Federer dovrebbe tornare in campo la prossima settimana a Gstaad. Uso il condizionale perché non è certo nelle migliori condizioni fisiche e mentali per competere.

© Foto Getty Images

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