Video kills the Nature?

Natura

Il riferimento del titolo di questo post richiama scherzosamente ad una notissima canzone, ma purtroppo il tono di questa notizia non è certo divertente.

Apprendo con disappunto da un'articolo pubblicato su Repubblica che, non solo 1 laureato su 5 soffre di analfabetismo di ritorno, ma che video e personal computer uccidono la passione per la natura e gli sport all'aria aperta.

Crese il numero di persone che passano le loro giornate davanti a computer e televisori e crolla la percentuale di chi fa attività fisica all'aria aperta o visita parchi naturali. La causa di questo processo di involuzione? Si chiama progresso e per alcuni fa male male alla salute e alla natura

I dati sono emersi da una ricerca Pergams e Zaradic e paiono preoccupanti. Il potete leggere nell'articolo a firma Benedetta Perilli. Dal punto di vista di chi scrive su Outdoor, mi auguro che nel nostro piccolo possiamo conribuire a invertire la tendenza, pensando che forse non è troppo un male che la massa eviti di invadere luoghi incontaminati e silenziosi.

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