Mondiali di nuoto Barcellona 2013, pallanuoto: Setterosa, lezione dall'Ungheria

Una lezione pesante per il Setterosa. L'Italia viene battuta sonoramente dall'Ungheria (10-4), nel secondo impegno ai Mondiali di Barcellona 2013, non riuscendo praticamente mai a restare in partita, se non per i primissimi minuti del match. Confusionaria in attacco e bucata con regolarità dalla coppia Bujka-Keszthelyi in difesa, la squadra azzurra non ha mostrato nemmeno la reazione d'orgoglio. Una prova preoccupante, in vista della fase decisiva di questa rassegna iridata: giocando così, è impossibile sperare in grande.

Eppure, la sfida sembrava iniziata bene per la squadra di Conti: il primo vero attacco portava la rete del vantaggio di Garibotti, mentre in difesa le ungheresi non riuscivano a fare particolarmente paura a Gigli. Era un fuoco di paglia, perché Keszthelyi trovava il gol, poco prima della metà del primo periodo, e l'Italia usciva praticamente dalla piscina. Ancora la fuoriclasse magiara trovava il sorpasso, con una palombella dai 5 metri su cui il portiere azzurro non era perfetta, poi Bujka portava le avversarie a +2, in superiorità numerica.

Il problema principale è l'attacco: decisamente statico e basato quasi esclusivamente sui tiri da fuori, su cui l'unico jolly è una conclusione vincente di Emmolo. Le azzurre non trovano gloria nemmeno in superiorità numerica, mentre la solita coppia Bujka-Keszthelyi trova con continuità la via della rete, portando le magiare già sul +4 all'intervallo lungo. Il riposo non porta novità, anzi, il Setterosa sembra non crederci più, prendendo due gol evitabili, sempre dalle solite due ungheresi, con l'Ungheria a volare sul +5 (8-3).

La parte finale della partita è un calvario, con le ragazze di Conti incapaci di reagire, sempre a secco in superiorità numerica, con il parziale che si fa sempre più pesante, con la rete di Antal (primo gol ungherese fuori dalla coppia Bujka-Keszthelyi). Con la scontata vittoria di giovedì sul Brasile, l'Italia chiuderà al secondo posto il girone, anche se il serio rischio è quello di dover affrontare le campionesse uscenti della Grecia già agli ottavi. Dopo la prova di stasera, c'è seriamente da preoccuparsi.

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