Boxe, Emile Griffith è morto. Addio al grande rivale di Benvenuti

A 75 anni è scomparso il pugile originario delle Isole Vergini.

La International Boxing Hall of Fame ha annunciato la morte, a 75 anni, di Emile Griffith, grande campione di pugilato negli anni 60'. Era stato ricoverato nell'ospedale di Hempstead a Long Island.

Griffith, originario delle Isole Vergini, fu il primo pugile proveniente da quella terra a riuscire a diventare campione de mondo. Ottenne il titolo iridato dei pesi welter nel 1962 dopo un incontro con Benny "Kid" Paret rimasto nella storia della boxe perché il cubano morì dieci giorni dopo l'incontro per lesioni cerebrali.

Dall'analisi delle azioni di Paret prima dell'incontro pare che si fosse rivolto a Griffith chiamandolo "Maricòn", una parola spagnola usata in maniera offensiva contro gli omosessuali.

Questo episodio è stato al centro di un documentario del 2005 intitolato Ring of Fire: The Emile Griffith Story, alla fine del quale viene fatto vedere l'abbraccio tra Griffith e il figlio di Paret che dice all'ex pugile di averlo perdonato. Griffith, infatti, ha avuto per molto tempo sensi di colpa per quanto avvenuto contro Paret.

Quel match, tra l'altro, andato in scena al Madison Square Garden il 24 marzo 1962, venne trasmesso in tv, ma dopo la boxe non fu fatta più vedere sul piccolo schermo fino agli anni '70.

Nonostante lo shock per la morte di Paret, Griffith riuscì a vincere anche il mondiale del medi contro Dick Tiger. A togliergli il titolo fu Nino Benvenuti al termine di tre match tra il 1967 e il 1968: l'italiano ne vinse due su tre.

Griffith si era ritirato nel 1977 dopo 112 incontri in totale, 85 vinti (23 dei quali per ko) e 24 persi (solo due per ko) e due pareggi.

Nino Benvenuti, appena appresa la notizia ha commentato con grande dispiacere che per lui era come un fratello.
La Internationa Boxing Hall of Fame lo aveva inserito tra i più grandi pugili di tutti i tempi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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