Mondiali di Nuoto 2013: correnti favorevoli ad alcuni nuotatori nella piscina di Barcellona?

Le gare dei 50 m sarebbero state falsate da un vortice presente in piscina.

E se alcune gare dei Mondiali di Nuoto conclusisi ieri a Barcellona fossero state falsate? A insinuare il dubbio è il giornale francese Le Monde che ha pubblicato un articolo con cui insinua un forte dubbio. Per fortuna non si parla di doping, ma di tutt'altro. Secondo le fonti del quotidiano transalpino, nella piscina principale in cui si sono disputate le gare della manifestazione iridata c'era un vortice dovuto al sistema di pompe per il filtraggio e la pulizia.

Questo vortice avrebbe creato delle correnti favorendo, in particolare, i nuotatori delle corsie 1, 2 e 3 quando nuotavano da destra a sinistra e quelli delle corsie 6, 7 e 8 nel verso opposto, da sinistra a destra. Chiaro dunque che questo inconveniente potrebbe aver falsato le gare dei 50 metri, quelle che prevedono una sola vasca. Pensate per esempio a Nathan Adrian, lo statunitense tra i favoriti nei 50 stile libero, che ha concluso al quarto posto dietro George Bovell, qualificatosi con un tempo peggiore e alla fine più veloce dell'americano di 9 centesimi. Ebbene, Adrian era in corsia 3 e Bovell nella 8 e si nuotava da sinistra a destra. Quella gara, che si è disputata sabato 3 agosto, è stata vinta dal brasiliano César Cielo Filho in corsia 6, mentre al secondo posto è arrivato il russo Vladimir Morozov in corsia 7. Fuori dal podio (quinto) anche il campione olimpico, il francese Florent Manaudou in corsia 4, mentre il suo connazionale (e cognato) Frédérick Bousquet, in corsia 2, è arrivato ultimo.

Secondo Le Monde, domenica mattina il direttore tecnico della nazionale francese Lionel Horter insieme con il capo degli allenatori Romain Barnier e con l'ex nuotatrice Roxana Maracineanu (presente a Barcellona come inviata di France Télévision) hanno chiesto al direttore esecutivo della Federazione internazionale di nuoto Cornel Marculescu di fermare le pompe di filtraggio durante la finale del pomeriggio. Marculescu, però, non è sembrato convinto da quanto detto dai francesi e al giornale ha dichiarato soltanto:

"Avete messo sul tavolo un problema enorme sulla base di speculazioni intorno ai numeri"

I numeri sono quelli relativi in particolare alle gare degli 800 e 1500 metri stile libero, in cui le vasche vengono ripetute più volte in una direzione e nell'altra e dalle quali sarebbe emerso che i nuotatori e le nuotatrici delle corsie 1, 2 e 3 erano appunto più veloci quando nuotavano da destra a sinistra mentre quelli delle corsie 6, 7 e 8 erano più rapidi da sinistra a destra.

Trevor Tiffany, il responsabile dell'azienda che si è occupata della manutenzione della piscina, la Myrtha Pools, ha detto che non ci sono prove che possono confermare quanto denunciato dai francesi, che sono stati effettuati dei test prima e durante i Mondiali e che non è emersa la presenza di alcun vortice, anzi, un loro test consisteva nel gettare un bottiglia in piscina e questa andava nella direzione opposta rispetto a quella che sarebbe dovuta essere secondo i dati cronometrici dei francesi.

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