Snowboard - Dalle origini alle Olimpiadi

Ormai lo snowboard non è più considerato uno sport di nicchia, anche se un occhio attento sulle piste, noterà che il rapporto sciatori / snowboarder è ancora a sfavore di questi ultimi. Ma vi siete mai chiesti da dove tutto è nato? Vi avevamo già mostrato un video che tentava di racchiudere in due minuti tutta la storia di questa disciplina.

Erano gli anni sessanta quando iniziava a diffondersi la moda del monosci tra gli sciatori piú audaci. Nel 1965 un americano del Michigan, Sherman Popper, per fare divertire i suoi figli incollò insieme due sci. Ma la vera sorpresa fu vedere i suoi ragazzi che lo utilizzavano di traverso, proprio come facevano i surfisti. Realizzò dunque un nuovo modello ispirandosi allo sport acquatico: allestì un surf da onda con bordi metallici ed un attacco speciale.

Poppers registrò il nome, cedette i diritti alla ditta Brunswick e lo "snurfer" cominciò a diffondersi nel territorio americano. Successivamente un ragazzo di quattordici anni, Jack Burton Carpenter, alquanto intraprendente, elaborò lo snurfer per ottenerne dei miglioramenti in termini di performance e nel 1977 realizzò il suo sogno: fondò la prima ditta produttrice di tavole da snowboard.

La tavola fu prodotta in 350 pezzi venduti a 88 dollari l'una. Negli anni '80 l'utilizzo di materiali sempre più sofisticati e di attacchi sempre più affidabili portarono lo snowboard alla sua affermazione definitiva negli Stati Uniti e catturarono l'attenzione dell'Europa, soprattutto di francesi, svizzeri e austriaci. La consacrazione definitiva dello snowboard arriva con le Olimpiadi Invernali di Nagano, in Giappone nel 1998 dove la tavola è a tutti gli effetti riconosciuta come disciplina olimpica.

Il resto è storia dei nostri giorni...

Via | La Repubblica.it

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