Mondiali di Atletica Mosca 2013: al via l'edizione dei record

Poche le reali speranze azzurre per le medaglie.

Cominciano sabato 10 agosto e andranno avanti fino a domenica 18 i Mondiali di atletica leggera di Mosca 2013, un'edizione particolare perché è la prima in un Paese dell'Est Europa ed è da record per il numero di partecipanti: 1974 atleti provenienti da 206 Paesi diversi (il precedente record alle Olimpiadi di Londra con 204 Paesi).

Ma al di là della gioia e dell'allegria che una manifestazione sportiva può portare, ci sono anche delle ombre dovute da una parte ai recenti casi di doping e dall'altra alla legge contro i gay che è da poco entrata in vigore in Russia. Si tratta di una norma che vieta "la promozione di relazioni sessuali non tradizionali" ed è stata aspramente criticata sia dai politici sia dalla Iaaf, la federazione internazionale di atletica leggera, che spera che questi Mondiali possano offrire lo spunto al governo russo per rivedere questa legge.

Tornando al lato prettamente sportivo, il più atteso, come sempre, è Usain Bolt, favorito nei 100 e 200 metri oltre che nelle staffette. Di fatto l'unico che potrebbe impensierirlo è Justin Gatlin, lo statunitense che lo ha battuto al Memorial Pietro Mennea, la tappa romana del Golden Gala. Come è noto Tyson Gay e Asafa Powell non partecipano perché trovati positivi al doping, mentre il campione uscente Johan Blake, che a Daegu due anni fa vinse perché Bolt venne squalificato per la partenza falsa, a Mosca non è potuto andare a causa di un infortunio.

Il programma dei Mondiali di Mosca 2013

Tra le altre stelle al maschile ci sono Kirani James nei 400 metri, Mohammed Farah nelle lunghe distanze, Solomon, Symmondos, Aman e i keniani negli 800, Prop e Kiplagat nei 1500 e poi tanta attesa per Bohdan Bondarenko nel salto in alto, che tenterà di superare il record del mondo di Sotomayor (del 1996!).
Per quanto riguarda le donne, manca purtroppo Blanka Vlasic nel salto in alto, ma potremo vedere (forse per l'ultima volta) Yelena Isinbayeva nel salto con l'asta, poi c'è la superfavorita per le gare di velocità Shelly-Ann Fraser-Pryce e la neozelandese Valerie Adams nel lancio nel lancio del peso. Ma questi sono solo alcuni dei nomi più importanti e ovviamente ci attende qualche sorpresa.

E l'Italia? Per gli azzurri sarà estremamente difficile raccogliere qualche medaglia. in passato, in 13 edizioni ne sono arrivate 38 in totale, l'ultima delle quali vinta a Daegu 2011 da Antonietta Di Martino nel salto in alto, mentre l'ultimo oro è quello di Giuseppe Gibilisco nel salto con l'asta a Parigi. Anno? Il 2003! Ben dieci anni fa. La speranza è di non ripetere la brutta avventura di Berlino 2009, l'unica volta in cui non è arrivata nemmeno una medaglia per l'Italia.

Le speranze di quest'anno sono riposte soprattutto su Daniele Greco, il salentino che nel salto triplo si è laureato campione d'Europa indoor a Göteborg, ha vinto l'oro ai Giochi del Mediterraneo senza sforzo ed è arrivato secondo a Memorial Pietro Mennea, dietro al campione olimpico Taylor. E a proposito di Olimpiadi, l'anno scorso a Londra Greco arrivò quarto dietro al bronzo Fabrizio Donato, che però quest'anno dovrebbe essergli inferiore.

Qualche bella sorpresa potrebbe arrivare da Alessia Trost nel salto in alto, ma per la campionessa d'Europa Under 23 sarà difficilissimo arrivare a medaglia in questo contesto in cui per la prima volta in carriera (ha solo 20 anni) sfida le più forti al mondo.

Non è da escludere qualche colpo a sorpresa da Valeria Straneo nella maratona o da Elisa Rigaudo nella marcia, così come da Giuseppe Gibilisco, che dall'alto dei suoi 34 anni può gestire la gara del salto con l'asta meglio di molti suoi avversari.

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