Steve Fossett dichiarato morto

Steve Fossett è stato dichiarato ufficialmente morto. A cinque mesi dalla sua scomparsa nei cieli del Nevada oggi il tribunale di Chicago ha accolto la richiesta per una dichiarazione di morte presunta presentata a novembre dalla moglie Peggy, che ora erediterà buona parte del patrimonio stimato in 200 milioni di dollari.

Il magistrato Jeffrey Malak ha giudicato le prove raccolte "più che sufficienti" per concludere che l'aereo di Fossett si schiantò per un incidente e quindi per derogare alla norma americana che fa scattare la presunzione di morte solo sette anni dopo la scomparsa.

Il miliardario avventuriero e recordman americano, amante dell'avventura e degli sport estremi, era scomparso il il 3 settembre, mentre col suo aereo sorvolava una zona disabitata nel Nevada occidentale. Mesi di ricerche "hi tech" condotte con elicotteri e satelliti non hanno permesso di trovare il relitto del velivolo, finito probabilmente in un crepaccio del monte Grant o in qualche bosco.

Nel curriculum di Fossett, titolare di un impero nei servizi finanziari, ci sono 116 record mondiali (60 tuttora imbattuti) in imprese su mongolfiere, aerei, barche a vela, alianti e velivoli di vario genere. Fossett scalo' alcune delle principali vette del mondo, attraverso' nel 1985 a nuoto la Manica, partecipo' nel 1992 alla massacrante corsa delle slitte Iditarod in Alaska e nel 1996 alla 24 ore di Le Mans.

L'ultimo successo fu centrato poco prima della scomparsa, quando con un co-pilota raggiunse in aliante, a suo dire, la quota record di 15.444 metri volando sopra le Ande. Una delle maggiori imprese di Fossett e' stata, nel 2005, il primo volo solitario non-stop senza rifornimento intorno al mondo, con decollo e atterraggio in Kansas ai comandi dell' innovativo velivolo GlobalFlyer, finanziato dall'amico Richard Branson e dalla sua Virgin Atlantic. Un primato stabilito a 60 anni viaggiando per 67 ore e due minuti. Lo scorso luglio il nome di Fossett era stato inserito tra quelli dei grandi assi del volo alla National Aviation Hall of Fame di Dayton, in Ohio, la citta' natale dei fratelli Wright.

Via | AGI

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