Running - L'importanza delle porzioni

Ogni buon praticante del running come di qualsiasi altro sport, se vuole essere coerente e non vanificare i suoi sforzi, deve curare la sua alimentazione, bilanciandola opportunamente.

Se però si scende nel dettaglio, non tutti sono in grado di andare oltre il classico dettame di mangiare frutta e verdura e limitare il consumo di grassi.

A questo proposito alcuni esperti di alimentazione ritengono sia errato continuare a ripetere semplicemente che, per il benessere e la salute, si debbano mangiare "tanta frutta e tanta verdura"; sarebbe necessario infatti dare anche un'indicazione delle quantità, sia pure grossolana, in modo che si possa valutare se la propria alimentazione è adeguata dal punto di vista dell'apporto di nutrienti (vitamine, minerali, ecc.)

Per esempio fra ortaggi e frutta bisognerebbe arrivare a 5 porzioni quotidiane. Le autorità sanitarie americane si spingono a consigliare fino a 7-9 porzioni di frutta, verdura e cereali ogni giorno.

In questo contesto una porzione, nel caso della frutta, corrisponde ad una fetta di un frutto grande (ananas, anguria, melone ...), ad un frutto intero medio (mela, pera, arancia ...), due frutti piccoli (prugna, pesca, albicocca ...) o una ciotola di frutti di bosco (fragole, mirtilli, more ...).

Per quanto riguarda gli ortaggi, per porzione si intende una fondina di insalata (lattuga, pomodori, cicoria ...), due cucchiai grandi di carote, broccoli, rape e tre cucchiai grandi di legumi cotti, o di piselli o di mais, tenendo conto anche del fatto che i prodotti in scatola avranno comunque valori nutritivi ridotti.

Provate a confrontare le proteine dei legumi in scatola, come per esempio ceci o lenticchie, con quelle degli stessi legumi da secchi, ancora da preparare.

Tenendo presente che è meglio per la nostra salute raggiungere le 5 o 6 porzioni quotidiane, credo che sia più facile rendersi conto se si è fra quelli che davvero mangiano "tanta frutta e tanta verdura" contrastando davvero le patologie degenerative come il cancro e le malattie cardiache.

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