Mondiali di Atletica Mosca 2013, risultati 13 agosto: Elena Isinbaeva torna sul tetto del mondo!!! Oro nel salto con l'asta

Elisa Rigaudo quinta nella 20 km di marcia.

Elena Isinbaeva torna la numero uno del mondo come a Helsinki e come a Osaka, dopo sei anni e due mondiali sfortunati è di nuovo campionessa del mondo nella sua Russia, nel campionato di cui è la testimonial.
Con un salto di 4.89 ottenuto al primo tentativo la zarina ha battuto le rivali Jennifer Suhr, americana, e la cubana Yarisley Silva, fermatesi a 4.82.

Elena Isinbaeva ha provato anche a migliorare il record del mondo di 5.06 che ha stabilito lei stessa a Zurigo nel 2009, ma non è riuscita a saltare 5.07 oggi. La festa è tutta per lei, che probabilmente ora si fermerà per un po' perché ha detto di volersi creare una famiglia, poi, forse, tornerà a saltare di nuovo.

Robert Haring si conferma numero 1 nel lancio del disco


Il padrone indiscusso del lancio del disco è sempre lui, Robert Harting, campione europeo e olimpico, che anche oggi si è potuto strappare la maglia come l'incredibile Hulk: per la terza volta consecutiva il tedesco si laurea campione del mondo con un lancio di 69.11. L'argento va al polacco Piotr Malachowski (68.36) e il bronzo all'estone Gerd Kanter (65.19)

LaShawn Merritt campione nei 400 metri


L'americano LaShawn Merritt, compagno di allenamenti del nostro Matteo Galvan, ha vinto l'oro nei 400 metri correndo in 43" 74 davanti al suo connazionale Tony McQuay (44" 40) e al dominicano Luguelin Santos (44" 52)

Milcah Chemos Cheywa oro nei 3000 siepi donne


La keniana Milcah Chemos Cheywa ha vinto l'oro nella gara dei 3000 siepi femminile in 9' 11" 65, davanti alla sua connazionale Lydia Chepkurui (9' 12" 55) e all'etiope Sofia Assefa (9' 12" 84).

Mohammed Aman oro negli 800 metri


L'etiope Mohammed Aman è campione del mondo negli 800 metri con il suo miglior tempo di questa stagione (1' 43" 31). Argento all'americano Nick Symmonds anche lui al suo miglior personale dell'anno in 1' 43" 55. Bronzo ad Ayanleh Souleiman del Gibuti che ha corso in 1' 43" 76.

Ganna Melnichenko oro nell'eptathlon


L'ucraina Ganna Melnichenko è campionessa del mondo di eptathlon con 6586 punti (suo miglior personale) davanti alla canadese Brianne Theisen Eaton che ne ha ottenuti 6530 (anche in questo caso suo miglior personale). La famiglia Eaton, dunque, da questo Mondiale si porta a casa un oro con Ashton nel decathlon e un argento con la sua neo-moglie.
Il bronzo nella gara multidisciplinare femminile è andato all'olandese Dafne Schippers con 6477 punti.

Ecco che cosa ha detto la Melnichenko, che parla un ottimo italiano, dopo la vittoria:

"Sono contentissima, lo aspettavo da tanti anni. Questo è il giorno più importante della mia vita sportiva, non lo dimenticherò mai"

Elisa Rigaudo 5a nella marcia da 20 km, oro alla Lashmanova


Buona gara delle azzurre nei 20 km di marcia. Elisa Riguado ha cercato di fare come Valeria Straneo e ha iniziato la gara al comando, seguita solo dalla ceca Aneszka Drahotova, in questo caso però, a differenza dell'argento nella maratona raggiunta solo a due km dall'arrivo, in questo caso verso metà gara le due fuggitive (che hanno avuto un vantaggio di circa 15") sono state raggiunte dalle russe che hanno poi comandato fino alla fine.

L'oro è andato infatti a Elena Lashmanova, prima anche alle Olimpiadi di Londra, che ha chiuso la gara in 1h 27' 08" nonostante si sia fermata al primo passaggio sul traguardo pensando di essere arrivata, mentre doveva fare ancora un giro di pista. I giudici l'hanno avvisata e la Lashmanova è riuscita a mantenere un vantaggio, seppur ridotto, rispetto alla sua connazionale Anisya Kirdyapkina che è arrivata in 1h 27' 11". Il bronzo è andato alla cinese Hong Liu che ha concluso la gara in 1h 28' 10", mentre l'altra russa, Irina Sokolova, protagonista di una rimonta finale, ha perso la medaglia perché squalificata proprio all'interno dello stadio.

Elisa Rigaudo ha chiuso al quinto posto con un crono di 1h 28' 41", mentre Eleonora Anna Giorgi si è classificata decima in 1h 30' 01" e Antonella Palmisano tredicesima in 1h 30' 50", suo miglior personale.

Ecco che cosa hanno detto le azzurre dopo la gara al sito Fidal

Elisa Rigaudo:

"Mi ero preparata all'armata russa e quindi sapevo che dovevo guadagnare il massimo vantaggio nei primi 10km. Ero carica e non penso di avere nulla da recriminarmi perché non ho sprecato energie inutilmente e francamente questa era l'unica carta possibile se oggi si voleva avere qualche ambizione. A Daegu nel 2011 ero arrivata quarta, ma il quinto posto di oggi mi dà una soddisfazione diversa perché è frutto di una gara in testa da protagonista senza restare nel gruppo e subire anche nervosamente le iniziative delle avversarie. Ero venuta qui con l'idea di vincere una medaglia e poi mia figlia Elena mi aveva chiesto di portarle il pupazzo della mascotte che viene dato a chi sale sul podio. Sarà per la prossima volta! Nel 2014 gli Europei di Zurigo con il traguardo personale dell'Olimpiade di Rio. In mezzo magari un altro figlio"

Eleonora Anna Giorgi:

"Sono riuscita a fare la gara in progressione che volevo, vicina al mio personale. E soprattutto, come speravo, ho migliorato il quattordicesimo posto dell'Olimpiade di Londra. Posso ritenermi soddisfatta, è stata una bella esperienza e ad ogni gara imparo qualcosa di utile. Ho cercato di stare nel gruppo nella prima parte, poi quando hanno cambiato non non riuscita a restae con le altre e sono rimasta sul mio ritmo. A 7km dall'arrivo ho allungato il passo ed è partita la mia rimonta. Bene così"

Antonella Palmisano:

"Oggi per me è iniziata la nuova atletica, quelle delle grandi. Posso dire che è stato un bell'inizio con altri 9 secondi di primato personale ad un mese di distanza dal bronzo agli Europei Under 23 di Tampere. Anche io sono rimasta nel gruppo nella prima metà di gara per poi proseguire in rimonta. Doveva essere soprattutto un'esperienza, ma penso che alla fine sia stata qualcosa di più"

Silvano Chesani eliminato nel salto in alto


Silvano Chesani non è riuscito a superare la qualificazione nel salto in alto. L'azzurro ha superato l'asticella a 2,17 e a 2,26, ma sempre al secondo tentativo e poi ha 2,29 non è riuscito a ottenere un salto valido. Sono passati invece altri quattro atleti del suo gruppo che hanno saltato 2,26, ma al primo tentativo.
Il favorito Bohdan Bondarenko ha saltato 2,22 e poi 2,29 senza sbagliare mai.

Ecco che cosa ha detto Silvano Chesani:

"Per andare in finale serviva fare tutto alla prima, invece io ho subito complicato le cose con quell'errore iniziale a 2,17. Anche 2,26 l'ho fatto alla seconda e il primo tentativo a 2,29 era un bel salto. Oggi prima di scendere in pedana avevo la consapevolezza di superare almeno 2,29 o 2,31. Ma se non sono in finale sicuramente avrò sbagliato qualcosa. La condizione fisica, ma ma mi mancava di sentire bene lo stacco e forse devo migliorare nell'arco dorsale. Peccato"

Simona La Mantia eliminata nel salto triplo


Simona La Mantia non è entrata tra le prime dodici nel salto triplo. L'azzurra ha concluso la sua avventura mondiale al quattordicesimo posto con un salto di 13.80 (vento a -0,2m/s) ed è rimasta dunque fuori dalla finale per otto centimetri soltanto.
Al comando della gara sono state l'ucraina Olha Saladuha che ha saltato fino a 14,69, e la colombiana Catherine Ibargüen che ha ottenuto una misura di 14,52.

Le dichiarazioni di Simona La Mantia dopo la prova:

"Questi 14 metri non vogliono proprio venir fuori quest'anno all'aperto! Evidentemente oggi ho saltato troppo di forza. Il secondo salto l'ho sprecato perché mi ha ceduto la gamba al secondo balzo. All'ultimo ho cercato di essere più decontratta per sentire il ritmo e l'elasticità della rincorsa, ma non è servito a molto"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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