Mondiali di Atletica Mosca 2013, risultati del 15 agosto: Bohdan Bondarenko oro nel salto in alto!

Marta Milani non ha superato le batterie degli 800 metri, Gloria Hooper eliminata da quelle dei 200.

Ha saltato meno di tutti, ma meglio di tutti: Bohdan Bondarenko è destinato a scrivere una pagina di storia nel salto in alto maschile e oggi ha iniziato al meglio con la medaglia d'oro ai Mondiali di Mosca 2013. L'ucraino ha saltato al primo tentativo 2.29 e 2.35, poi 2.41 al secondo tentativo e nessun altro ci è riuscito. Ha anche tentato il record del mondo a 2.46 ma purtroppo non è riuscito a superarlo, anche se si vede che ce l'ha nelle gambe ed è solo una questione di tempo prima di cancellare il record di Sotomayor.
Bondarenko è l'unico capace di saltare sopra i 2,40 dal 1995, da quando è finito il regno di Sotomayor.

L'argento è andato all'ottimo Mutaz Essa Barshim del Qatar, che è riuscito a saltare 2.20, 2.25, 2.29, 2.35 e 2.38 al primo tentativo, ha dovuto ripetere due volte 2.32, poi ha provato una volta, ma invano 2.41 e due volte 2.44, sempre senza riuscire a superare l'asticella. Buona gara per lui in ogni caso.

Terzo posto per il canadese Derek Drouin che ha saltato al primo tentativo 2.20, 2.25, 2.29, 2.32 e 2.35 e due volte 2.38. Ha tentato anche 2.41, ma non è riuscito.

Abeba Aregawi campionessa nei 1500 donne


Abeba Aregawi, atleta naturalizzata svedese, ha vinto l'oro nei 1500 metri donne con un tempo di 4' 02" 67 davanti all'americana Jennifer Simpson (4' 02" 99) e alla keniana Hellen Onsando Obiri (4' 03" 86).

Caterine Ibargüen oro nel salto triplo donne


La colombiana Caterine Ibargüen è campionessa del mondo nel salto triplo femminile con una misura di 14.85. Argento alla russa Ekaterina Koneva, fermatasi a 14.81, e bronzo all'ucraina Olha Saladuha con 14.65.

Jehue Gordon oro nei 400 metri ostacoli uomini


Jehue Gordon, atleta di Trinidad e Tobago, è campione del mondo nei 400 metri ostacoli con un tempo di 47" 69, record del campionato. Dietro di lui l'americano Michael Tinsley (47" 70) e bronzo al sorprendente serbo Emir Bekric (48" 05).

Zuzana Hejnová oro nei 400 metri ostacoli donne

La ceca Zuzana Hejnová si è laureata campionessa del mondo nei 400 metri ostacoli donne. Una gara dominata e conclusa in un tempo di 52" 83 che è la migliore prestazione mondiale dell'anno. Seconda l'americana Dalilah Muhammad (54" 09), terza l'altra statunitense Lashinda Demus (54" 27).

Ezekiel Kemboi campione del mondo nei 3000 siepi


Il keniano Ezekiel Kemboi ha vinto l'oro nella gara dei 3000 siepi correndo in 8' 06" 01 davanti al suo connazionale Conseslus Kipruto (8' 06" 37) e al francese Mahiedine Mekhissi-Benabbad (8' 07" 86).

Staffetta azzurra 4x400 fuori dalla finale


Sono Giamaica, Grand Bretagna, Usa, Trinidad e Tobago, Russia, Australia, Belgio e Brasile le nazioni che romeni disputeranno la finale della staffetta 4x 400 uomini. L'Italia, nonostante un buon tempo totale di 3' 03" 88 non ce l'ha fatta, ma nessuno si aspettava che ci riuscisse considerato il livello degli avversari. Gli azzurri che hanno disputato la gara sono, in ordine Marco Lorenzi, Isalbet Juarez, Eusebio Haliti e Matteo Galvan, quest'ultimo ha recuperato parecchie posizioni e dall'ultimo posto in cui si trovava Lorenzi in prima frazione, alla fine l'Italia ha chiuso al quinto nella sua batteria.

Alessia Trost in finale del salto in alto


Quattro salti, tutti perfetti, solo una leggera vibrazione dell'asticella dopo l'ultimo, ma niente di preoccupante: Alessia Trost ha superato senza nemmeno un errore la qualificazione del salto in alto. Prima 1,78, poi 1,83, entrambi con ancora la calzamaglia addosso, poi ancora 1,88 e infine 1,92. L'azzurra, insieme con altre 12 atlete che come lei hanno superato l'1,92 (ma non tutte con un cammino così netto), sabato disputerà la finale e da campionessa del mondo a livello juniores e d'Europa Under 23, potrà dire la sua anche contro le pià temibili come le russe Irina Gordeeva e Anna Chicherova, la svedese Emma Green Tragaro, anche per loro questa mattina gara perfetta senza errori, o l'americana Brigitte Barrett (che oggi ha sbagliato due volte l'1,83).

Ecco che cosa ha detto Alessia dopo aver ottenuto la qualificazione:

"In pedana ero tranquilla e mi sentivo bene. Le sensazioni sono state diverse più che nel fisico, a livello interiore. È stato bello, mi sono sono sentita positiva, senza pressioni anche perché sono riuscita a ridurre al minimo quella interna. Tecnicamente mi è sembrato di balzare nel penultimo appoggio. Ne parlerò ora con il mio tecnico Gianfranco Chessa e cercheremo subito di mettere a punto questo dettaglio. Chicherova in qualificazione è stata super, facile e leggera come sempre. La Barrett ha fatto 1,83 alla terza, ma in finale sarà per tutte un'altra storia"

Gloria Hooper eliminata nei 200 metri


Non ce l'ha fatta Gloria Hooper a superare le batterie dei 200 metri, nonostante abbia ottenuto il suo prima stagionale correndo in 23" 10. L'azzurra è stata la prima delle escluse, per tre centesimi, quelli che la separano dalla finlandese Hanna-Maari Latvala che si è qualificata per ultima. La più veloce è stata l'americana Allyson Felix con un crono di 22" 59 ottenuto senza nemmeno sforzarsi.

Le dichiarazioni di Gloria Hooper:

"La partenza è stata meglio del solito e penso di aver corso una buona curva. A ridosso del traguardo mi è mancato il guizzo che agli Europei Under 23 mi ha permesso di vincere il bronzo. Peccato veramente, speravo di tornare a correre sotto i 23 secondi, oggi qui avrebbe fatto molto comodo e non forse non sarebbe andata a finire così"

Marta Milani fuori dagli 800 metri


Gara proibitiva per Marta Milani nelle batterie degli 800 metri, troppo superiori le sue avversarie. L'azzurra ha ottenuto un tempo finale di 2' 02" 41, sesta in batteria, un crono che non le ha permesso di essere al livello delle più forti. La prima è stata l'americana Brenda Martinez che ha corso in 1' 59" 39.

Le parole di Marta Milani:

"Sapevo che superare il turno sarebbe stato difficile, ma forse avrei dovuto rischiare di più il primo giro e buttarmi. Ma ho avuto un po' paura di 'schiantarmi' come ha fatto la canadese che è partita in testa e che alla fine ho rimontato pure io, ma per la semifinale mi sarebbe servito andare nettamente oltre il personale. Adesso spero di rifarmi domani nella mia frazione di staffetta"

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