Federer sprofonda al settimo posto del ranking Atp, superato da Del Potro e Berdych

E' stato un buon Federer quello ammirato ieri nei quarti di finale dell'Atp di Cincinnati contro Nadal. Rispetto alle prestazioni disastrose dell'estate europea e ai tentennamenti con Haas, Roger ha tenuto testa per un'ora e mezza a un Nadal che ha dimostrato ancora una volta di essere il tennista migliore in questa fase della stagione. Di fronte a un Federer in gran spolvero, gran parte dei colleghi avrebbero ceduto di schianto. Rafa, invece, è riuscito a contenere le offensive del rivale per poi scatenarsi a partire dal 5-4 nel secondo set e completare l'opera con il 6-3 nel terzo.

Una sconfitta, tutto sommato, onorevole per Federer ma che avrà, nell'immediato, effetti alquanto deleteri, al ribasso, sul ranking Atp. Se la mancata conferma del titolo a Wimbledon con annessa eliminazione al secondo turno con Stakhovsky (da allora scomparso completamente dai radar...) gli era costata la perdita di due posizioni (da 3° a 5°), i mille punti non riottenuti a Cincinnati, dove era campione uscente, lo faranno sprofondare al settimo posto, con conseguente sorpasso di Berdych e Del Potro, entrambi semifinalisti in Ohio. Roger non usciva dalla top five addirittura da 11 anni, dal 2002, quando terminò l'annata da sesto giocatore del mondo grazie alle vittorie a Sydney, Vienna e nell'allora Masters su terra di Amburgo.

In virtù del nuovo ranking, Federer sarà la settima testa di serie agli Us Open, al via il prossimo 26 agosto a Flushing Meadows. Inevitabilmente l'elvetico avrà un sorteggio impegnativo e potrebbe ritrovarse con uno dei primi quattro già nei quarti di finale. Se dovesse comunque confermare il buon livello di gioco visto ieri, anche a New York, può dire la sua. Del resto come si fa a non temere uno che ha vinto cinque volte l'ultimo Slam della stagione.

Foto © Getty Images

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