Running - La corsa fa bene alle arterie

In linea generale il sangue rimane fluido quando si trova nelle vene e nelle arterie e coagula quando ne fuoriesce, per esempio a causa di una ferita.

In alcuni casi si formano comunque dei coaguli di sangue all'interno delle vene o delle arterie che prendono il nome di trombi e che possono creare, come spiegato anche sul sito trombosi.com, un vero e proprio tappo, ostacolando la circolazione e causando danni nella zona che dovrebbe essere irrorata dal sangue e quindi dall'ossigeno.

Questo tipo di patologia coinvolge le piastrine e varie altre sostanze disciolte nel sangue; per questo motivo in passato si pensava che l'attività fisica potesse favorire la trombosi, visto che chi corre di fatto ha un aumento delle piastrine e della viscosità del sangue.

In realtà questa relazione fra attività fisica e trombosi c'è ma non nel senso di favorire questa patologia, bensì nel contrastarla. Infatti fra i cambiamenti che si instaurano nell'organismo di un corridore non c'è soltanto l'aumento delle piastrine e della loro tendenza ad aggregarsi.

Aumenta anche la fibrinolisi e aumenta la prostaciclina, una sostanza correlata all'endotelio, il tessuto interno di cui sono fatti i vasi.
La prostaciclina i vasi sanguigni e inibisce l'aggregazione delle piastrine, che rappresenta uno dei fattori critici nella formazione dei trombi.

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