Maria Sharapova cambio nome: niente Sugarpova “Troppa burocrazia”

Continueremo a chiamarla Maria Sharapova. La tennista russa ha rinunciato alla trovata pubblicitaria di farsi chiamare Maria Sugarpova, nel corso delle due settimane degli US Open (26 agosto-9 settembre): “Troppa burocrazia”, ha annunciato il suo agente. L’idea era nata per promuovere la sua linea di caramelle (appunto nominata Sugarpova), visto che gli Stati Uniti sono uno dei paesi, oltre alla sua Russia, dove sta vendendo meglio il prodotto, già arrivato a quasi 2 milioni di confezioni acquistate.

Avevamo preso realmente in considerazione l’ipotesi – ha confermato le indiscrezioni il suo procuratore Max Eisenbudma alla fine abbiamo lasciato perdere, per la lunga procedura”. Infatti, la trafila è piuttosto lunga e difficilmente poteva, comunque, essere realizzata in tempo per la prossima settimana: serve un controllo penale, commerciale e finanziario, dare le proprie impronte digitali e, infine, essere ascoltati da un giudice, a cui spiegare le motivazioni della decisione. Senza contare, se tutto fosse andato bene, che serviva anche l’ok del torneo dello Slam.

Questa idea, comunque geniale, non è andata a buon fine, ma c’è da scommetterci che Masha non si fermerà: “Con il marchio Sugarpova ci vogliamo divertire – ha concluso Eisenbud – non vogliamo fare il classico marketing tradizionale e noioso”. In attesa della prossima trovata, ora la tennista russa spera di ritrovarsi anche sul campo da tennis. Quest’anno si è aggiudicata solo due tornei e, in particolare, da giugno ha vinto una sola partita.

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