Running - Consigli nutrizionali: il burro

Fa parte della famiglia dei grassi di orignine animale e per questo molti podisti tendono a limitarne al massimo l'uso, un po' come per tutti gli altri grassi; tutto sommato però, gli aspetti positivi del burro superano quelli negativi anche se bisogna stare un po' attenti.

Per esempio, nella cottura e nei condimenti il burro è importante soprattutto perchè ha un basso punto di fusione, che è circa 30°C; questo lo rende adatto anche al consumo da crudo (è un classico metterlo nel piatto insieme alla pasta ancora calda) e viene assorbito dall'intestino con una certa facilità grazie alla presenza di acidi grassi a catena corta.

Il burro inoltre, non solo è un prodotto altamente energetico, con un apporto di circa 750 KCal per 100 grammi, ma ha un buon contenuto di vitamine liposolubili come la vitamina D, a cui si aggiungono i caroteni, precursori della vitamina A.

Fra le cause che rendono il burro un alimento da usare con cautela c'è il cuo contenuto in colesterolo, anche se fra i grassi animali rimane quello più digeribile, anche più della panna.
Come molti altri grassi, sia vegetali che animali, è meglio se consumato crudo o al massimo a bagno maria, visto che ha basse temperature critiche e ci vuole poco a fargli prudurre sostanze tossiche per l'organismo come l'acroleina(acrilammide), per esempio friggendolo.

In vista di una gara il burro, come altri grassi animali, non è mai un alimento molto indicato per il pasto precedente, nemmeno se consumato in pochi grammi a colazione, nel qual caso sarà meglio optare per qualcosa di glicidico, come del miele o della marmellata sulle fette biscottare.

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