Running - Corsa e vene varicose

Vene varicoseLe vene varicose sono un problema molto più diffuso di quanto si possa pensare; anche molti podisti ne possono essere affetti, se non altro per un questione statistica visto che ne soffre oltre il 10% della popolazione.

Le varici sono una dilatazione delle vene con alterazione permanente della parete dei vasi e possono essere di origine costituzionale oppure possono discendere da processi infiammatori dei vasi più profondi, per cui non rimane altra via al ritorno del sangue che i vasi più superficiali.

Chi è interessato troverà una completa trattazione sul tema sul sito CircolazioneVenosa.it, con tanto di indicazioni sui trattamenti e sulla prevenzione.

In confronto al circolo venoso profondo, quello superficiale, formato dalle vene grande safena e piccola safena, è più predisposto alle varici poichè è meno supportato da sistemi di valvole che contrastino l'effetto della gravità sul sangue che risale verso il cuore, inoltre è meno aiutato dall'azione muscolare.

Bastano le poche nozioni anatomiche sul circolo venoso delle gambe fornite dai link precedenti per capire come mai chi passi le giornate in piedi (commesse, casalinghe, cuochi, parrucchieri e chi più ne ha più ne metta) o abbia uno stile di vite molto sedentario è assai più esposto a soffrire di varici.

Da qualche parte ho letto che da una punto di vista circolatorio il piede è come un secondo cuore, visto che le forti pressioni e il movimento a cui è sottoposta la pianta fanno da pompa per il sangue di ritorno; ecco perchè mantenere a lungo la posizione eretta è un fattore scatenante, così come possono esserlo degli squilibri ormonali, o l'uso della pillola anticoncezionale o l'uso di tacchi alti; da qui si capisce anche perchè le donne tendono a esserne più soggette, con gli ormoni che fanno sempre la loro parte e la gravidanza che introduce forti pressioni sulle vene del bacino.

Per quello che dicevamo sulla sedentarietà si capisce anche perchè la corsa invece è un caposaldo per la cura delle varici, anche se la predisposizione data da fattori genetici è difficile da contrastare.

Infine non bisogna confondere con le vene varicose l'evidenza delle vene in superficie nelle gambe degli atleti e in chi fa corsa di resistenza, visto che in questo caso il carico sanguigno ai vasi venosi, insieme con la ridotta quantità di grasso e la muscolatura più definita, espongono le vene in superficie.

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