Il problema della sicurezza sulle piste ciclabili

ciclo

Non è sufficiente innaugurare una pista ciclabile per risolvere il problema della viabilità alternativa e incentivare il cicloturismo. Esistono regole e codici di comportamento importanti da rispettare che regolano principalmente la sicurezza degli utenti. E' quindi necessario che queste regole siano fatte rispettare. Un'esperienza del genere è stata vissuta a Nord di Milano sulla nuova pista che corre lungo la Valle Olona. In questo caso c'è stata però una decisa risposta delle istituzioni.

La scorsa primavera, dopo diversi strani rinvii, è stato completato il primo tratto Castellanza-Solbiate Olona della pista ciclopedonale della Valle Olona. Si tratta di un tracciato effettivamente ben realizzato, a parte qualche particolare limitato ad alcuni punti. Quanto sia apprezzata lo dimostra non solo l'alta affluenza nei fine settimana, ma anche il numero di persone che la frequentano tutti i giorni, anche in questa stagione. Nonostante questo, si verificano però regolarmente alcuni fatti decisamente sgradevoli e contro i quali sarebbe opportuno intervenire per tempo. E quanto mi è capitato oggi ne è una chiara dimostrazione.



Mentre correvo lungo il tratto da Solbiate Olona in direzione di Olgiate, alle mie spalle sento avvicinarsi chiaramente un rumore di motore (che quasi certamente ha imboccato la pista a Solbiate Olona, dove non è stata posta la sbarra ma dove è ben visibile la segnaletica). In quel tratto effettivamente capita non di rado che sia necessario intervenire sul tracciato stesso piuttosto che sui muri di cinta degli edifici confinanti, quindi non è così eccezionale la presenza di mezzi di servizio. I quali comunque procedono sempre a rilento e con la massima attenzione.

Questa volta invece, con un certo stupore vengo superato e praticamente sfiorato da un'Alfa Romeo 164 targata Novara con a bordo due persone che procede tranquillamente sul tracciato. Qualche minuto dopo la vedo impegnata in una problematica inversione di marcia in una delle piazzole di sosta e riprendere la marcia in senso contrario, incrociando nuovamente me e altri podisti presenti in quel momento.

Secondo quanto riportato da altri frequentatori della ciclopedonale, non si tratterebbe di un fatto eccezionale. Anzi. Un episodio analogo, per certi versi più grave, è successo invece sulla via del ritorno, nel tratto di Olgiate Olona (lungo via Molino del Sasso), dove peraltro la sbarra posta in uno dei due accessi è stata più volte divelta. Annunciato da una serie di colpi di clacson, lungo la via sbuca a tutta velocità un motorino. Purtroppo non è una novità, ma è curioso che a bordo del mezzo si trovi (senza casco) uno dei postini del paese in servizio il quale, dopo una brusca frenata, si arresta, scende e si accosta un muretto per espletare i propri bisogni. Il tutto a poche centinaia di metri dall'ufficio postale e dai servizi pubblici del Parco comunale.
Forse sarebbe il caso di pensare a migliorare il controllo e la sicurezza del tracciato, prima di trovarsi a dover affrontare questioni più gravi.

Sul blog Valleolona potete anche trovare la risposta delle istituzioni. Un grazie a Geppe per la pubblicazione del post.

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