Vuelta 2013, sesta tappa: l'incredibile fuga di Tony Martin

Il cronoman dell'Omega Pharma - Quick Step è stato protagonista di una fuga in solitaria durata per tutta la tappa.

Ha corso una tappa da 175 km come se fosse una cronometro. Da solo, senza nessuno con cui darsi il cambio, dal chilometro zero fino a cinquanta metri dal traguardo quando purtroppo è stato raggiunto dal gruppo. Il "purtroppo" ci sta tutto, perché al bando l'imparzialità, chiunque abbia visto la tappa di oggi della Vuelta da Guijuelo a Cáceres si sarà ritrovato a tifare per lui, Tony Martin, il due volte campione del mondo nella gara contro il tempo.

Ci si ricorderà molto più facilmente della straordinaria fuga in solitaria del tedesco dell'Omega Pharma - Quick Step che della vittoria in volata di Michael Morkov, danese del Team Saxo-Tinkov che si è aggiudicato la tappa davanti a Ariel Richeze della Lampre-Merida e Fabian Cancellara della RadioShack Leopard.

Martin alla fine si è piazzato settimo e durante tutta la frazione ha guadagnato otto punti negli sprint intermedi (quattro per ogni traguardo volante) e nove per il piazzamento finale, salendo così al 15° posto della classifica a punti, mentre in quella generale è alla posizione numero 130.

Ma non è di certo alla Maglia Rossa, saldamente sulle spalle di Vincenzo Nibali, che punta il tedesco. Il suo momento arriverà probabilmente il 4 settembre, giorno della crono a Tarazona, che dovrebbe essere una passeggiata visto che è di "soli" 38,8 km, un po' più lunga di quella del Tour de France, da Avranches a Mont Sain Michel (33 km), che Martin ha vinto lo scorso 10 luglio, ma molto più breve della tappa di oggi che ha corso a una velocità media di 44 km/h.

Oggi, ovviamente, a Martin è andato il premio della combattività e non poteva essere altrimenti. La beffa finale è dovuta soprattutto al fatto che gli ultimi metri erano leggermente in salita e dunque il tedesco, da solo, era penalizzato rispetto al gruppo che è arrivato a travolgerlo come un'onda proprio a 50 metri dall'arrivo.

Durante la sua fuga era sorto il sospetto che tutto quel lavoro Martin lo stesse facendo per far stancare le squadre avversarie che dovevano tirare la volata ai loro velocisti e il principale indiziato tra i suoi compagni che avrebbe dovuto usufruire del suo "sacrificio" era Gianni Meersmann, che poi in effetti è arrivato ottavo, proprio alle sue spalle.

Uno degli obiettivi stagionali del 28enne di Cottbus è senza dubbio quello di confermare per la terza volta consecutiva la maglia iridata nella cronometro ai Mondiali in Toscana, dove tra i principali avversari avrà molto probabilmente, oltre a Cancellara, che oggi gli è passato davanti sul traguardo (ma, lo ricordiamo, in una tappa non a cronometro) anche Bradley Wiggins, che lo ha battuto alle Olimpiadi di Londra 2012 (per 42").

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