Basket | Europei Slovenia 2013: Italia, tanti dubbi e qualche certezza

Cinque vittorie e sei sconfitte, questo il bilancio conclusivo delle amichevoli azzurre verso gli Europei 2013, al via il 4 settembre in Slovenia. Non risultati esaltanti, ma un mix tra buone e cattive notizie. Purtroppo, sono maggiori quest’ultime, soprattutto a causa dei continui problemi fisici che hanno contraddistinto questo travagliato periodo di preparazione: se l’assenza di Gallinari era nota da un po’, l’Italia ha perso per strada Hackett, Polonara, Bargnani e Mancinelli. Insomma un intero possibile quintetto, schierabile alla rassegna continentale.

Assenze pesanti, che hanno indebolito ovviamente la squadra a disposizione di Pianigiani e non hanno, oltretutto, permesso al ct un lavoro regolare, considerando anche gli altri problemi fisici avuti dai giocatori rimasti disponibili (come quello di Datome). Sono tanti, così, i dubbi da portare a Capodistria: in primis i problemi a giocare sotto canestro. Ovviamente, venendo a mancare il centro titolare ed anche alcune alternative, sono rimasti solo Cusin e Gigli (non al meglio), tanto che Melli ha dovuto spesso fare, giocoforza, il numero 5.

Da questa difficoltà nell’avere soluzioni interne, è arrivata la dipendenza dal tiro da tre punti. Quando entra, l’Italia ha le carte in regola per mettere chiunque in difficoltà, altrimenti rischia la sconfitta, non solo con le big del torneo. Speriamo che i canestri della Bonifika Arena siano nostri amici, come in parte accaduto nelle due amichevoli giocate nello scorso fine settimana. Un altro problema, ma questo era già noto, è la grande difficoltà del girone: eliminare una tra Grecia, Turchia e Russia, non potendo dare per scontati i successi su Svezia e Finlandia, sarà durissima.

Possiamo però contare su alcuni aspetti positivi: il primo e fondamentale è lo spirito molto coeso del gruppo e la voglia di non mollare, come mostrato nelle gare contro le avversarie più forti, pur uscendo sempre sconfitti. L’altro riguarda il recupero di Gigi Datome: anche lui ha rischiato di dire addio all’avventura continentale, ma è rientrato in Grecia ed ha fatto vedere di essere in buona forma, soprattutto nella gara di ieri con i padroni di casa. Il suo apporto sarà decisivo, come quello di Marco Belinelli, quasi sempre in doppia cifra anche se con problemi al tiro.

Foto sito Fip

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