Europei Football: Italia - Gran Bretagna 20-16. Italia in finale!

Un'Italia sciupona tira fuori gli attributi a 1.24" dalla fine, rimonta la Gran Bretagna e agguanta la finale.

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Europei Football Italia Gran Bretagna

Non è facile parlare di una partita in cui tutto si è deciso nell'ultimo minuto e mezzo. Ciò che si era visto prima è riassumibile in poche parole: Italia sciupona, Gran Bretagna opportunista.

Il Blue Team appare subito come una squadra ben organizzata, macina yards con facilità, ma solo fino alle 30/20 yards avversarie. E' in queste 10 yards che si infrange ogni volta il td azzurro, un po' per merito dei britannici, molto per demerito degli azzurri.

Le segnature sono comunque aperte con un FG proprio dall'Italia nel primo quarto, con un vantaggio che durerà fino al pareggio al 5 minuto del secondo quarto, sempre su FG. Si vedono comunque buone cose da parte dell'attacco azzurro, mentre la difesa si dimostra granitica ed inespugnabile come nel match contro la Spagna.

Il "patatrac" arriva all'inizio del terzo quarto, quando Marshall intercetta Monardi e corre per 45 yard in end zone; l'extra point dei britannici fallisce portadto il risultato sul 6-9.

Ecco allora lo stillicidio di azioni d'attacco italiane che non portano a nulla. Anzi, arriva il secondo intercetto della Gran Bretagna, fortunatamente non "sanguinoso" come il primo. La difesa azzurra rimane insormontabile, aiutata da un tifo come mai si era visto, e sentito, prima di ieri al Vigorelli di Milano.

Il Td che riporta in vantaggio l'Italia è segnato da Arioli su passaggio da 18 yard di Monardi: il punteggio è 13-9. Se il pubblico Vigorelli impazzisce, subito dopo si innervosisce per l'incapacità degli azzurri di chiudere definitivamente l'incontro.

La Gran Bretagna fa l'unica cosa che sa fare davvero: aspetta l'errore dell'avversario e sfrutta l'unica occasione concessa dalla difesa in tutta la partita. A 4 minuti dalla fine il touchdown inglese su corsa da 34 yard di Conroy è una doccia fredda. Punteggio sul 13-16 con la trasformazione di Daley.

A questo punto c'è solo un risultato che può portare gli azzurri in finale: la vittoria. Pareggiando l'incontro passerebbero infatti i britannici per differenza punti. La Gran Bretagna amministra ovviamente il tempo a disposizione e consegna il drive in attacco all'Italia quando manca un minuto e ventiquattro dalla fine.

I film di Hollywood sono sempre così: vince all'ultima azione la squadra dei "buoni". Ma qui non siamo in un film e i primi lanci di Monardi sono un autentico disastro. Il pubblico rumoreggia, qualcuno abbandona gli spalti. Difficile sperare in un miracolo.

Al terzo down ecco il guizzo che non ti aspetti, la giocata di chi non ci sta a perdere e di quelli che vogliono vincere nonostante tutto e nonostante tutti. Ci vuole sempre un po' di coraggio a tirare un bomba da 50 yards, quando proprio quel lancio potrebbe essere la tua ultima azione. Non sono cose che si fanno a cuor leggero, mai. La palla viaggia nell'aria... istanti di silenzio mentre gli occhi del pubblico e dei giocatori a bordo campo seguono la traiettoria, prima alzarsi e poi scendere.

C'è un preciso istante in cui puoi sentire la partita che ti sfugge tra le dita, nel football accade. Può essere alla prima azione come può arrivare a pochi secondi dalla fine. Non ci puoi fare niente, perchè quando accade, è troppo tardi per rimediare. Per la Gran Bretagna quel momento è arrivato nell'attimo in cui Ciasulli ha ricevuto la mina da 50 yards di Monardi. Il Vigorelli esplode, l'attacco italiano si riposiziona e Monardi fa partire un altro siluro da 36 yards, sempre per Ciasulli. Se la prima "ave Maria", come dicono gli americani, poteva essere una botta di fortuna, la seconda è frutto finalmente della precisione del Blue Team. Ciasulli entra nella difesa britannica come il più classico coltello nel burro. Ed è sempre la coppia Monardi-Ciasulli che confeziona il touch down della vittoria.

Mentre sulle gradinate è un'autentica bolgia, Di Tunisi non sbaglia l'ennesimo calcio. Il punteggio è di 20-16, con 20" da giocare. La partita ormai è andata, la Gran Bretagna si muove come un pugile suonato che ha preso il KO definitivo. Non ha la forza mentale ne le energie di ribaltare nuovamente il risultato: l'ultimo lancio è intercettato da Forlai.

Al fischio finale una gioia incontenibile si scatena sia in tribuna sia sul terreno di gioco. Molti giocatori in lacrime, un po' per la tensione che finalmente si allenta, un po' per la commozione dopo un'emozione così forte. Non è da meno il coach Argondizzo, che finalmente si lascia andare con gli occhi lucidi. Devo ringraziare il pubblico, ci dice mentre sta per uscire dal campo, che ci ha dato la forza e l'energia per vincere... senza di loro non ce l'avremmo fatta.

Nella calda serata milanese abbiamo capito che per gli azzurri le potenzialità ci sono. Un attacco meno sprecone avrebbe chiuso il match nel primo tempo. Fortunatamente possiamo contare su una difesa che non lascia spazio e tempo agli avversari, dando tranquillità al nostro reparto offensivo. In finale troveremo la Danimarca: se i nostri andranno in campo davvero concentrati, potremo giocarcela.

Pagelle:
Italia: 7+. Troppi, troppi errori ci hanno messo sul punto di dove dire addio alla finale. Finale che è arrivata, comunque, per i ragazzi di coach Argondizzo.
Gran Bretagna: 3. Hanno distrutto senza alcuna pietà la Spagna, ma non sono riusciti a combinare nulla contro gli azzurri. In vantaggio sfruttando errori degli azzurri, non sono riusciti a fare l'unica cosa che era richiesta loro: mantenere il vantaggio a 4 minuti dalla fine.
Pubblico: 10. A memoria d'uomo non ci si ricorda un tifo così "intenso". Da ripete, ovviamente, nella finale di Sabato.

Prossime partite:
Sabato 7 Settembre
Ore 10, finale 5-6 posto: Serbia-Spagna
Ore 14, finale 3-4 posto Gran Bretagna-Repubblica Ceca
Ore 18.30, finale 1-2 posto Italia-Danimarca

Prezzo biglietti, Intero 20 euro, Ridotti 10 euro. Con il biglietto si ha diritto ad assistere a tutte le partite della giornata.

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Europei Football: domani match clou Italia - Gran Bretagna

Mentre nella giornata di ieri una Repubblica Ceca sciupona faticava più del previsto nel battere per 13-9 la Serbia, la Gran Bretagna si sbarazzava della Spagna con un 58-6. Un risultato che poteva essere ancora più pesante, se nel secondo tempo gli inglesi non avessero deciso di tirare i remi in barca. Per dare l'idea della supremazia britannica, o se preferite della disfatta spagnola, il primo quarto di gioco si era concluso con un rotondo 29-0. Partita chiusa, tutti a casa: se ci fosse stata una "mercy rule", sarebbe stata da applicare subito.

La seconda partita per l'Italia sarà proprio quella contro la Gran Bretagna. Partita decisiva per entrambe le nazionali: chi vince arriva in finale. E dopo aver visto la mattanza di ieri sera, c'è poco da stare tranquilli. Gli inglesi sono solidi, molto fisici ed atletici. In quanto a schemi di gioco non è possibile dare un giudizio, visto che contro la Spagna non si sono scoperti più di tanto.

Il coach azzurro Vince Argondizzo punterà su velocità dei nostri runningbacks e ricevitori. Ma anche sul 12 uomo in campo: il pubblico. "Spero che venga fuori una bella partita e che venga a sostenerci tanta gente, come e più di sabato scorso", ha detto Argondizzo.

Appuntamento allora a domani, Mercoledì 4 Settembre, ore 21 al Vigorelli di Milano per sostenere il Blue Team.

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Italia - Spagna 55-7

Europei Football Americano Milano

Partenza a razzo per la nazionale italiana impegnata questa settimana nell'Europeo di Football Americano Gruppo B. Primo avversario la Spagna, colpita ed affondata senza pietà con un rotondo 55-7. Il Blue Team ha condotto l'incontro dall'inizio alla fine, non concedendo praticamente nulla agli avversari.

Spagna che parte male, con l'infortunio del Qb titolare Victor Tenreiro al primo drive. Al terzo minuto il primo TD azzurro, con una corsa centrale di Paul Vellano. Sulla chiusura del primo quarto il Qb italiano Tommaso Monardi lancia in TD Tommaso Finadri, suo compagno di squadra nei Panthers Parma, per il 14-0.

A questo punto l'Italia perde in aggressività e guadagna in lucidità. Diventa una squadra cinica, difficile da prevedere, con un gioco 50% corse e 50% lanci. La linea di difesa è una diga mentre la secondaria spazza ogni velleità dei ricevitori spagnoli.

I punti sul tabellone incominciano a salire con ritmo insperato tra i tifosi italiani, e che lascia senza parole quelli iberici. Il 21 a zero arriva su una ricezione di Gabriele Arioli per 13 yards. Mike Salerno riporta in touchdown un punt con una corsa di 64 yard per il momentaneo 28-0. E' invece di Paul Vellano il 35-0 su corsa di 2 yards con il quale si conclude il secondo quarto.

La ripresa non cambia le carte in tavola. Italia troppo forte per gli spagnoli, ai quali va dato il merito di averci provato sempre e comunque, senza mai arrendersi. E' di Dario Mingozzi il primo TD del terzo tempo, con una corsa di 40 yards alla quale si aggiunge quella dell'entrata in end zone di 6 yeards.

Un pitch eseguito male tra Tommaso Monardi e Mark Simone mette la palla nelle mani della difesa spagnola per un intercetto sulle 9 yards azzurre. Nell'azione successiva Sergi Gonzalo Arango imbecca Jesus Clemente per il TD pass della bandiera.

L'errore infastidisce gli italiani che puntavano a terminare la partita senza subire punti. Ecco allora la corsa di 8 yards di Mark Simone per 49-7 mentre sul finale Andrea Morelli lancia per 21 yard Arioli in touchdown. Finisce 55-7.

La Spagna si è dimostrata di un livello inferiore rispetto agli azzurri. Onorando comunque la partita fino alla fine, si è meritata l'applauso del pubblico del Vigorelli. L'Italia ha invece mostrato una buona organizzazione di gioco, nella quale si punta più sul collettivo che alle individualità. Se il coaching staff saprà mantenere nei giocatori la stessa concentrazione nelle prossime partire, gli azzurri saranno un osso duro per tutti.

A fine gara coach degli azzurri, Vincent Argondizzo è soddisfatto. "I ragazzi ce l'hanno messa tutta e ci hanno anche messo nelle condizioni di lavorare bene, facendo tutto ciò che gli avevamo chiesto. Non era facile, perchè alcune volte con squadre che si dimostrano inferiori, rischi di abbassare il ritmo. Da questo punto di vista abbiamo giocato anche contro noi stessi."

Cosa c'è stato di buono e cosa da migliorare in vista delle prossime partite?
"Mi è piaciuto il fatto che non abbiamo mai mollato, anche quando il vantaggio era alto ed era facile distrarsi. Di cose da migliorare ne abbiamo molte, sicuramente dobbiamo lavorare sul timing in attacco."

STATISTICHE FINALI:
TOTAL YARDS: ITALIA 340 SPAGNA 85
RUSHING: ITALIA 37-226 SPAGNA 31-41
PASSING: ITALIA 12/17 3 TD 0 INT 114 yard SPAGNA 6/15 1 TD 1 INT 44 yard
FIRST DOWNS: ITALIA 18 SPAGNA 4
TIME OF POSSESSION: ITALIA 27:08 20:52

INDIVIDUAL STATS:
RUSHING ANDRIOLI 11-93 BUGALLO DE LUNA 12-54
PASSING MONARDI 9/13 2 TD 75 YDS MORELLI 3/4 1 TD 39 YDS BUGALLO DE LUNA 6/11 1 TD 44 YDS GONZALO ARANGO 0/4 1 INT
RECEIVING ARIOLI 5-54 2 TD HERNAN CLEMENTE 2-33 1 TD
TACKLES: MURILLO DOMINGUEZ 7 TORRENTE 5.5

Nell'altra partita giocata, la Danimarca ha battuto la Serbia per 38-10.

Classifiche:
Girone A
Danimarca 1-0
Rep. Ceca 0-0
Serbia 0-1

Girone B:
Italia 1-0
Gran Bretagna 0-0
Spagna 0-1

Prossimi incontri:
Serbia-Rep. Ceca (lunedì ore 16.30)
Gran Bretagna-Spagna (lunedì ore 21)

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Al via gli Europei di Football Americano a Milano

Sarà il Vigorelli di Milano il palcoscenico degli Europei di Football Americano Gruppo B in programma da oggi. Un impianto che, nonostante le polemiche degli scorsi mesi, si presenta comunque in splendida forma grazie al nuovissimo campo artificiale realizzato proprio per l'occasione. Il campo di football più bello d'Europa, è il commento entusiastico degli organizzatori. Corsi e ricorsi storici: il football europeo torna al Vigorelli dopo 28 anni, quando in una giornata con temperature equatoriali l'Italia perse in finale contro la Finlandia.

Europei di Gruppo B: la vincitrice si guadagnerà un posto agli Europei Gruppo A, in programma in Austria nel 2014. Avversarie dell'Italia la Danimarca, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Serbia e Spagna. Difficile fare pronostici nei tornei internazionali di football: poche le amichevoli, capire il reale valore dei giocatori "nazionali" diventa quasi un'impresa tra stranieri, oriundi o giocatori dotati di doppio passaporto. Qualcuno dice che la Danimarca potrebbe comunque essere l'avversario da battere, forte di un movimento in crescita e del secondo posto ottenuto nell'ormai lontano 2009.

La Formula: sei squadre divise in due gironi da tre. Ogni squadra disputerà due gare, la prima di ogni girone andrà direttamente alla finale di sabato 7 settembre, ore 18. Le seconde di ogni gruppo giocheranno la finale per il 3° e 4° posto, le terze quella per il 5° e 6° posto. La sesta classificata verrà retrocessa nel Gruppo C.

Girone A: Gran Bretagna, Italia, Spagna.
Girone B: Danimarca, Repubblica Ceca, Serbia.

Calendario:
Sabato 31 agosto (cancelli aperti dalle 15.30, spettacolo con banda prima del kickoff)
ore 16.30 DANIMARCA – SERBIA
ore 21.00 ITALIA – SPAGNA

Lunedì 2 settembre
ore 16.30 SERBIA – REPUBBLICA CECA
ore 21.00 GRAN BRETAGNA – SPAGNA

Mercoledì 4 settembre
ore 16.30 REPUBBLICA CECA – DANIMARCA
ore 21.00 ITALIA – GRAN BRETAGNA

Sabato 7 settembre
ore 10.00 FINALE 5°-6° POSTO
ore 14.00 FINALE 3°-4° POSTO
ore 18.00 FINALE 1°-2° POSTO

Prezzi dei biglietti:
Il costo dei biglietti per singola giornata (valido per assistere a due partite, sabato 7 settembre tre finali) è di 20 euro (10 euro ridotti, under 18 e over 65). L’abbonamento per tutto il torneo costa 50 euro.
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