I tuffi, divertimento e progressione

riancoli Fonte di divertimento e adrenalina, ma anche di pericolo e paura, il tuffo viene considerato nella tecnica del torrentismo come un modo di progressione al pari delle discese su corda o dei passaggi in disarrampicata.

"Ci si può tuffare ?, si tocca ? " - queste sono le puntuali domande che ad ogni bella vasca vengono subito fatte al primo torrentista che è sceso - con la corda generalmente - dai compagni ' tuffatori' che senza timore si sporgono dal bordo della verticale soprastante, posto anche a 15 metri più in alto.

Non è certo come tuffarsi dal trampolino in piscina, in gola con il tuffo ci si appropria in una interminabile frazione di secondo, di marmitte e laghetti stupendi confinati tra pareti di roccia lavorate dall'acqua. Sempre in posizione a candela, dopo aver fatto scrupolosamente verificare le condizioni della vasca di ricezione da chi stà sotto; è vero che la presenza di muta e scarpe ci protegge nell'impatto con l'acqua, ma in gola è vietato prendere rischi che possono mettere in difficoltà l'intero gruppo.

barbaira Il tuffo non deve mai essere obbligatorio e chi non se la sente deve poter scendere con la corda, in alcuni casi però, tuffarsi può essere il modo più sicuro e conveniente di superare un ostacolo, da quì la sua valenza come vero e proprio strumento di progressione.

Immaginiamo una cascatella di 3-5 metri con moltissima acqua che forma nella vasca pericolosi movimenti d'acqua, se le condizioni lo consentono un salto un pò in fuori oltre la spuma ed i vortici è molto più semplice e sicuro dell'uso della corda.

Altro aspetto peculiare del tuffo è quello di ridurre in maniera considerevole i tempi di percorrenza in gola, non che il torrentista sia interessato a fare il record, e senza mai prescindere dalla sicurezza, ma su itinerari di una certa lunghezza il tempo diventa un fattore molto importante.

Un prossimo post con alcuni suggerimenti tecnici per essere bravi e consapevoli tuffatori.

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